Petrolio in caduta libera e ai minimi da sei anni. Euro in risalita

PETROLIO: AIE, ANCORA RISCHI OFFERTA, LENTA RISALITA PREZZI
ROMA. – Petrolio in caduta libera e ai minimi da sei anni, ma le Borse continentali non ne risentono sulla spinta del quantitative easing della Bce e il listino di Francoforte addirittura vola oltre quota 12.000 punti per la prima volta, segnando il record storico. Il greggio, versione Wti, crolla sotto i 44 dollari (43,13) al barile al mercato di New York, registrando la quotazione più bassa da marzo 2009(di Alfonso Abagnale) (ANSA) – . Il Brent lascia sul campo il 3,5% precipitando a 52,75 dollari al barile sul mercato di Londra. A pesare sul prezzo dell’oro nero sono i livelli record delle scorte Usa, schizzate ai massimi dal 1982. Le Borse europee invece, spinte dal maxi-piano di acquisti di titoli di Stato della Bce, allungano la striscia positiva con l’indice Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati in Europa, in salita a 400,18 punti, la quota più alta da giugno 2007. Francoforte è maglia rosa con un rialzo del 2,24% a 12.167,72 punti e massimo storico, bene Parigi (+1,01%), quindi Milano (+0,96%) e Londra (+0,94%). Il listino di Zurigo con un guadagno dello 0,9% riesce a recuperare le perdite accumulate dal giorno in cui la Banca Centrale Elvetica ha deciso di sganciare il franco dall’euro. A Piazza Affari restano indietro solo Eni (-2,18%), appesantita ancora dall’annuncio di venerdì sul taglio ai dividendi e Saipem (-4,15%), per effetto anche del nuovo calo del petrolio. Salgono i bancari, con Intesa (+3,08%)) e Bpm (3,01%). Fca aggiorna ancora i massimi, guadagnando l’1,28%. Sul mercato dei cambi l’euro recupera terreno nei confronti del biglietto verde, salendo a 1,0608 dollari dopo che i dati sulla produzione industriale negli Usa e sulla fiducia delle imprese edili americane hanno deluso le attese, alimentando le ipotesi di un probabile rinvio del rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. La Banca centrale Usa si riunisce domani e mercoledì, quando comunicherà una decisione sui tassi. La moneta unica europea è in rialzo anche sulla divisa nipponica a 128,65 yen e sulla sterlina a 0,7145 pence. Ritorna su quota 90 punti lo spread tra il Btp e il Bund, con il rendimento del decennale italiano all’1,17%, mentre il differenziale della Grecia termina sopra i 1.000 punti base (1.017) col tasso al 10,45%. (di Alfonso Abagnale/ANSA)

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