La rinascita della Ferrari e il possibile addio alla Formula 1 della Red Bull

Pubblicato il 17 marzo 2015 da redazione

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ROMA. – La rinascita della Ferrari e il possibile addio alla Formula 1 della Red Bull, gli ex rivali della Rossa. Il giorno dopo la partenza del Mondiale 2015 di Formula 1 che ha mostrato, come previsto, lo strapotere delle Mercedes c’è chi come la Rossa dell’era Marchionne pensa a come migliorare la vettura per avvicinare il prima possibile le Stelle d’Argento e chi, come gli ex campioni del mondo, minacciano di lasciare la regina delle corse se non saranno cambiate le regole attuali. L’uscita della Red Bull dopo il brutto ko di Melbourne (solo Ricciardo al traguardo doppiato e con un magro sesto posto davanti ai suoi tifosi) non lascia sorpresi. Quando i risultati non arrivano la scuderia austriaca, dominatrice assoluta del Mondiale prima dell’avvento dei motori turbo-ibridi, ha più volte tentato la carta del minacciato addio per far sì che il ‘vento’ del Circus ricominciasse a soffiare a favore. E già in passato, come quando il boss Dietrich Mateschitz se la prese con le gomme Pirelli quando la Ferrari di Alonso trionfò a Barcellona nel 2013, riuscì nell’intento di cambiare gli equilibri. E così a poche dalla prima bandiera a scacchi della stagione che ha confermato la Mercedes padrona del campionato e la Ferrari seconda forza, il consulente tecnico della Red Bull Helmut Marko si è scagliato contro le regole attuali che ”uccidono questo sport”. “Dobbiamo vedere se c’è “una via d’uscita nella Formula 1”, ha spiegato Marko, aggiungendo che le regole attuali rendono le gare noiose e c’è il rischio che il proprietario della Red Bull, Dietrich Mateschitz, “possa perdere la passione. Se siamo totalmente insoddisfatti potremmo uscire dalla F1 – le sue parole ai media tedeschi – Il pericolo è che il signor Mateschitz perda la sua passione per questo sport”. Lamentele che hanno sollevato la pronta risposta della Mercedes con le parole del boss della scuderia tedesca Toto Wolff: ”A Gerusalemme c’è un muro dove ci si può lamentare, forse dovrebbero andare lì”. Ben diverso l’umore in casa Ferrari dove il podio conquistato da Sebastian Vettel l’ ‘italiano’ comincia a far battere i cuori dei ferraristi. E se è vero che l’Australia rappresenta un Gran Premio anomalo e gli uomini di Maranello aspettano la Malesia per avere un quadro più chiaro delle forze in campo, il giudizio ampiamente positivo dei piloti sulla SF15-T lascia ben sperare sulle possibilità di crescita della Rossa. ”Ora dobbiamo confermarci nelle prossime gare e poi un passo alla volta – ha detto Vettel – speriamo di iniziare ad avvicinarci alle Mercedes. Il distacco è ancora grande, ma fra tutte le squadre credo che la nostra sia quella che è cresciuta di più durante l’inverno. Da tanto tempo sognavo di correre per la Ferrari, e questo è arrivato al momento giusto. Ho bevuto lo champagne sul podio e ne ho tenuto un po’ per i ragazzi del team, perché mi hanno detto che a loro piace molto&hellip Grazie ai tifosi, abbiamo una grande macchina non solo per la qualifica ma anche per la gara. Speriamo di salire ancora sul podio e magari anche di conquistare qualche vittoria”.

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(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

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(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

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(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

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(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

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