Maduro acquista una pagina sul Nyt, “Obama un tiranno”

VENEZUELA

NEW YORK. – Clamorosa iniziativa del governo di Caracas, che ha acquistato un’intera pagina del New York Times in cui è stata pubblicata una lettera aperta agli americani. Lettera in cui da un lato si afferma con forza come il Venezuela non sia una minaccia per il popolo statunitense, dall’altro si accusa il presidente Barack Obama di voler portare avanti “politiche tiranniche” per minare l’indipendenza del Paese. Nel mirino ci sono soprattutto le recenti sanzioni varate della Casa Bianca nei confronti di alcune personalità del governo venezuelano. “Noi crediamo nella pace, siamo una società aperta e siamo amici del popolo americano”, si legge nelle lettera delle autorità di Caracas, che prosegue denunciando come “incredibilmente il governo degli Stati Uniti ha dichiarato il nostro Paese come una minaccia per la sicurezza nazionale e la politica estera americane”. La missiva, firmata dal ministero degli esteri venezuelano, respinge quindi queste accuse, criticando aspramente Obama per “le interferenze, senza alcuna autorità, negli affari interni del Venezuela” e “il varo unilaterale di un pacchetto di sanzioni che – si legge – potrebbero avere conseguenze di vasta portata”. “Mai nella storia dei due nostri Paesi – si legge ancora – c’è stato un presidente degli Stati Uniti che ha tentato di governare il Venezuela per decreto. Questo è un ordine tirannico e imperiale che ci riporta ai giorni più bui delle relazioni tra gli Stati Uniti e l’America Latina”. Nella lettera si chiede quindi “la fine immediata delle azioni ostili del governo americano contro il popolo venezuelano e la democrazia”. E si chiede al presidente Obama di “abolire il decreto che dichiara il Venezuela una minaccia per gli Usa”. In chiusura una frase di Simon Bolivar: “La libertà del Nuovo Mondo è la speranza dell’universo”. Nessuna replica per ora dalla Casa Bianca. Il vicesegretario di stato, Alex Lee, che ha la delega per l’America Latina, si è invece limitato a ricordare le prossime elezioni legislative in Venezuela, alla fine dell’anno: “Rappresentano un’opportunità per ridurre le tensioni” tra i due Paesi. Lee ha però enfatizzato l’importanza dell’azione dei governi della regione per monitorare lo svolgimento del voto e per far sì che il risultato elettorale sia “credibile”. Il vice di John Kerry ha infine sottolinreato come la questione venezuelana sarà una delle ‘top priority’ del presidente Obama quando il prossimo mese a Panama parteciperà al vertice delle Americhe.

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