Menez trascina il Milan e salva Inzaghi

Soccer: Serie A; Milan-Cagliari
MILANO. – Curva Sud deserta, striscioni polemici, momento difficile per il Milan del traballante Inzaghi logorato dalle voci sul suo sostituto prossimo venturo. Eppure, nella partita della disperazione contro un Cagliari con l’acqua alla gola, i rossoneri reagiscono e trovano l’orgoglio che sembrava perduto. Vincono per tre a uno grazie ai gol di Menez e Mexes. L’attaccante fa il bis dal dischetto per un fallo di Ceppitelli su Cerci, contatto avvenuto pero’ nettamente fuori dall’area. Non c’e’ Bonaventura per un acciacco al ginocchio, al suo posto Poli. In avanti la scelta cade su Destro e Menez con Honda trequartista. Zeman risponde con un tridente composto da Sau, Farias e M’Poku. E’ una sfida delicata per entrambe le squadre: Inzaghi si gioca la panchina, il Cagliari la permanenza in serie A. Galliani – prima del fischio di inizio – si mostra ottimista, spazza via le voci insistenti su chi potrebbe rimpiazzare l’attuale tecnico (Sarri e Mihajlovic), minimizza e stempera ogni polemica. Eppure, il clima in campo e’ gelido: gli ultrà sono in sciopero, sulle poltroncine vuote striscioni con le scritte Game Over o ‘Insert coin#SaveacMilan’. Il riferimento e’ all’ipotesi di vendita del club, all’incertezza societaria, alla confusione che si respira. In avvio i rossoneri risentono forse dell’atmosfera plumbea, soffrono dell’assenza dei loro supporter piu’ accesi, sono contratti e impauriti. Partono meglio i cagliaritani: subito destro di M’Poku, poi Sau si ritrova libero in area e va vicinissimo al gol. Le squadre si studiano, il gioco latita, il Milan e’ prudente. Al 20′ destro parte in contropiede ma poi si ferma, aspetta e perde l’attimo giusto. Poco dopo Antonelli salva su Farias con un intervento decisivo. Sul rovesciamento di fronte, si sbloccano i rossoneri con una colpo magico firmato da Menez: tocco di Poli, gran destro a giro a cercare l’angolino. E’ l’1-0 (21′) con il francese che non esulta. Al contrario, si produce in un gesto polemico, portando la mano all’orecchio. Spieghera’ dopo la partita che non ce l’aveva con il pubblico ma con i giornalisti che “parlano senza sapere”. Applaude invece Inzaghi. Il Milan si distende, trova sicurezza e prende coraggio: bella sforbiciata di Mexes, mentre Antonelli viene fermato da Brkic. Ci prova anche Van Ginkel che spedisce alto. Il Milan va al riposo sull’1-0 e con una buona dose di fiducia. Tuttavia, alla ripresa, dopo solo centoventi secondi il Cagliari pareggia con un magnifico coast to coast di Farias, innescato da Sau. Beffato Mexes e tutto da rifare per il Milan con il pubblico che si innervosisce e parte qualche fischio per Honda, colpevole di aver perso un fondamentale pallone a centrocampo. Errore da cui e’ scaturito il pari. Il Milan pero’ vuole chiudere la partita e al 4′ Mexes al volo schiaccia di destro e porta la sua squadra sul 2-1. La gara si infiamma, cresce l’agonismo, sale l’intensita’. Il Cagliari risponde con un pericoloso contropiede dettato dal duo Ekdal-Joao Pedro. Si allungano le squadre, si spezza in due tronconi il Cagliari. Inzaghi richiama Honda che esce tra i fischi, entra Cerci ancora a caccia del suo primo gol in rossonero. Alla mezz’ora Joao Pedro scheggia la traversa. La sfida resta aperta fino al 32′ quando Tagliavento assegna un rigore inesistente al Milan per un fallo di Ceppitelli su Cerci abbondantemente fuori dall’area: proteste in campo e in panchina. Zeman furibondo. Calcia Menez, non sbaglia dal dischetto e segna il quindicesimo gol. I rossoneri ipotecano il risultato, il Cagliari cede. Tranne un sinistro di Cossu, gli ospiti si vedono poco o niente. Dilaga il Milan nel finale con Pazzini e Cerci che falliscono due clamorose occasioni. Il Milan rialza la testa ma non convince del tutto: centra pero’ il risultato che era la cosa piu’ importante. Menez e’ il giocatore che fa la partita e fa la differenza. I suoi gol tengono a galla il Milan e il suo allenatore. Destro invece fa fatica a inserirsi nella manovra. Male Honda, bene Antonelli e De Jong, buona la prova di Mexes nonostante l’errore sul pari del Cagliari. Prove tecniche di ripresa per una squadra in crisi d’identita’ e di risultati. Il Cagliari non ha demeritato ed e’ stato condannato da un errore arbitrale davvero clamoroso. Zeman puo’ giustamente recriminare anche se la sua squadra ha sciupato molto e alla fine ha perso. Inzaghi si gode la bella serata, la vittoria che mancava da un mese e in fondo in fondo coltiva l’idea di restare, dopo essere stato virtualmente sostituito tante volte nel corso di una stagione tormentata. L’Europa non e’ lontanissima e, se riuscisse il colpaccio, il suo destino sarebbe ancora tutto da scrivere.

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