La politica ringrazia Ingrao, cento anni di “moltitudine”

100 ANNI DI INGRAO, NON ERETICO MA SEMPRE SUL CONFINE DEL PCI / SPECIALE

ROMA. – Difficile vedere un tale mix di riferimenti e termini lontani dalla cronaca politica ma per Pietro Ingrao e per i suoi straordinari 100 anni il coro è unanime e spuntano parole ben poco in uso: passione, poesia, sogno, gratitudine, amore, coscienza. Ma non è solo questo. Matteo Renzi ricorda a tutti che tra i tanti record di Ingrao a sinistra c’è anche l’esser stato tra i primi a sentire l’esigenza di una riscrittura della architettura istituzionale della Repubblica, “di un ridisegno riformatore anche in tema di legge elettorale, sempre pervaso da una urgenza; quella di fare delle istituzioni e delle forme di rappresentanza e dello Stato uno strumento duttile, intelligente, al servizio dei cittadini, del popolo”. E oggi, in segno di omaggio la decisiva direzione del Pd sulla legge elettorale si è aperta proprio nel nome di Ingrao. “Buon compleanno e l’applauso che gli abbiamo fatto dice molto dell’affetto di chi ha camminato con lui e anche di chi non ha camminato con lui”, ha detto Renzi. Il Presidente del Consiglio ha inviato, anche a nome di tutto il governo, una lunga lettera a Ingrao per – ha scritto – i “cento anni di moltitudine di cui tutti, dal profondo, ti siamo grati”. Ma è l’affetto e l’ammirazione a caratterizzare i molti commenti per il leader della sinistra Pci, uomo sempre sul confine del partito. Pietro Grasso scrive di Ingrao come “uno dei più grandi protagonisti della storia della sinistra italiana e del nostro Paese”. La vice Presidente del Senato, Valeria Fedeli, dice che ognuno dei 100 anni “appartiene anche un poco a tutte le donne e tutti gli uomini del nostro Paese; con le sue vittorie e le sue sconfitte, i sogni realizzati e gli errori compiuti”. Per D’Alema Ingrao è stato un grande protagonista della storia politica del nostro paese, coscienza critica della sinistra. Un interlocutore spesso scomodo e intransigente ma sempre prezioso”. Nichi Vendola su Fb scrive: “dalla vetta dei tuoi 100 anni possiamo vedere orizzonti incogniti, libertà dello sguardo e pensieri lunghi. Auguri. Ti voglio bene!”. Anna Finocchiaro usa anche lei parole “calde”: “passione, dubbi,impegno,rigore,sinistra, amore per le istituzioni. Cento anni di politica”. E Paolo Ferrero, che guida oggi l’ultima formazione politica cui ha aderito Ingrao, Rifondazione comunista, scrive di “impegno politico comunista come atto d’amore per l’umanità e capacità di volare, di mantenere lo sguardo del bambino sul mondo mentre ci si impegna a cambiarlo”. E domani la Camera dedicherà un convegno (“Perché la politica”) a Ingrao con il saluto iniziale di Laura Boldrini e la presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella.
(di Paolo Cucchiarelli/ANSA)

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