Lagarde: “La ripresa c’è ma non basta. Rischi dai tassi di cambio”

Completion of drilling 12 new oil wells in the Fakka oil field in Iraq

NEW YORK. – La ripresa economica continua ma è moderata, incerta e non sufficiente a bilanciare gli effetti della Grande Recessione. Christine Lagarde non usa mezza termini per dire che sul fronte della crescita ”possiamo e dobbiamo fare meglio”, evitando il rischio che il ‘nuovo mediocre’, ovvero una crescita bassa a lungo, diventi la ‘nuova realta”. Un rischio che va combattuto con riforme strutturali che vadano ”mano nella mano con politiche macroeconomiche e finanziarie per aumentare la fiducia e generare investimenti” afferma il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), individuando nella bassa crescita, bassa inflazione, alto debito ed elevata disoccupazione i maggiori rischi. Ma anche la volatilità dei tassi di cambio potrebbe farsi sentire, soprattutto sulle economie emergenti, cosi’ come i pericoli legati alla politica monetaria della Fed, che quest’anno dovrebbe alzare i tassi per la prima volta dal 2006, mettendo fine a sette anni di costo del denaro zero. Le banche centrali – è l’avvertimento di Lagarde – devono restare allerta su eventuali bolle. La ripresa globale “continua, ma è moderata e incerta”: la crescita “non è male ma dato l’impatto che la Grande Recessione ha avuto sulla gente, inclusa una disoccupazione giovanile al 50% in alcuni paesi, non è abbastanza” mette in evidenza il numero uno del Fondo, identificando nelle riforme strutturali la strada da seguire. Fra queste efficienti investimenti nelle infrastrutture, che possono essere uno “stimolo per la crescita nel breve e nel lungo periodo”, ma anche la rimozione delle barriere alla partecipazione alla forza lavoro che e’ essenziale per affrontare le disuguaglianze e assicurare una crescita ampia. ”In Giappone e nell’area euro esistono ancora troppi disincentivi”. Proprio in merito all’area euro, Lagarde afferma che “le prospettive stanno migliorando con il benvenuto” sostegno della politica monetaria della Bce: una politica monetaria accomodante è ”necessaria nell’area euro e in Giappone. La politica di bilancio deve essere calibrata alla forza della ripresa senza perdere di vista la sostenibilità del debito nel medio termine”.(

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