Impresa del Parma con la Juve. Figuraccia dei bianconeri

Pubblicato il 11 aprile 2015 da redazione

Soccer: Serie A; Parma-Juventus
PARMA. – Scomodare Davide e Golia sarebbe troppo facile ma al Tardini è successo ancora. Il calcio regala magie che nessun altro sport è in grado di dare e così l’ultima in classifica, senza oltretutto un euro, è in grado di battere la prima, la prima dei record pronta a sognare addirittura il mitico triplete. Il Parma chiude così una settimana magica superando con merito la Juventus. Iniziata con il pareggio con l’Inter, proseguita con il successo con l’Udinese, gli emiliani regalano ai propri tifosi nientemeno che tre punti con la prima della classe. Un successo che probabilmente non servirà a salvare la stagione ma che conferma come nessuno può e potrà parlare di campionato falsato. Almeno questo il Parma non se lo dovrà far perdonare.

La fionda che ha colpito a morte Golia-Juventus questa sera l’ha usata José Mauri. Classe 1996, è uno dei tanti gioielli che in questo Parma disastrato si stanno mettendo in mostra. Lui, con grande classe, al 15′ del secondo tempo, ha colpito di piatto sinistro con la difesa bianconera incredibilmente aperta ed ha insaccato la rete decisiva. Un gol a cui la Juventus, incredibilmente, non ha saputo reagire.

Massimiliano Allegri ora si domanderà se sia stato giusto lasciare a riposo tutti i big. Buffon, Pirlo, Barzagli e Tevez sono rimasti a Torino in vista del big match di Champions League con il Monaco e la loro assenza è pesata e non poco. Il tridente formato da Coman, Llorente e Pereyra ha fatto poco, anzi nulla. In più nel primo tempo ci ha pensato Mirante a salvare il risultato in un paio di occasioni. La prima occasione del match al 4′ per la verità è stata decisa da Gervasoni che ha lasciato correre su un contatto in area crociata fra Sturaro e Feddal.

Dubbi anche al 18′ per un abbraccio fra Santacroce e Llorente, ma la Juventus non è il solito schiacciasassi e così al 5′ regala subito un contropiede che Gobbi e Varela non concretizzano. Al 15′ ci prova Marchisio, tiro deviato e fermato da Mirante, e poco più tardi Pereyra che obbliga il portiere crociato alla prima vera parata della partita. Al 32′ ancora un grande intervento del portiere crociato su tiro di Vidal con il centrocampista bianconero che, nel finale, ci ha provato ancora due volta senza fortuna. Ai punti il primo tempo è tutto juventino e sembrerebbe il preludio di una vittoria scontata. E invece non è così.

La ripresa, è vero, si è aperta ancora con una doppia conclusione bianconera con Marchisio e Coman ma poi la Juventus è letteralmente sparita dal campo. Al quarto d’ora il Parma così sale in cattedra. Prima Jorquera mette di poco a lato, poi ci pensa Josè Mauri. Ghezzal serve sulla destra Belfodil che tocca al centro per il centrocampista argentino, preciso piatto sinistro e palla nel sette alla destra di Storari.

Allegri prova a correre ai ripari inserendo Morata, Pepe e infine Vitale ma la Juventus non fa mai davvero paura tanto che Donadoni, nel finale, si concede anche il piccolo lusso di far debuttare un giovane della Primavera, Giuseppe Prestia, classe 1993. Sia lui che il goleador della partita non erano nemmeno nati quando il 9 settembre del 1990 il Parma debuttava in serie A proprio giocando contro la Juventus. Allora finì 2-1 a favore dei bianconeri ma al Tardini fu festa, quella festa oggi è ritornata con una vittoria che chiude probabilmente un’era.

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