L’Arcivescovo di Torino svela la Sindone. E’ messaggio di speranza

Sindone:Fassino,Torino pronta,ostensione resterà in storia

TORINO. – E’ “un grande segno di speranza”, quella “del bene che vince sul male”, un messaggio di amore contro l’attuale crisi della società. L’anteprima per la stampa e le autorità dell’ostensione della Sindone, al via domani, è l’occasione per l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, di richiamare il significato più profondo dell’immagine del lenzuolo che – secondo la tradizione – ha avvolto il corpo di Gesù nel sepolcro. Un segno di speranza per le sofferenze del mondo, tra cui l’arcivescovo cita anche “gli estremismi e le violenze contro le persone innocenti”.

Nella penombra del Duomo di San Giovanni, la Sindone è illuminata da fari speciali. Davanti alla teca di acciaio e cristallo corazzato che custodisce la più famosa reliquia del mondo cristiano, sopra l’altare maggiore, monsignor Nosiglia si dice “commosso”. “Ho già contemplato la Sindone nel 1998, nel 2000 e nel 2010 – ricorda – ma è la prima volta che lo faccio da Custode pontificio. Mi auguro che i pellegrini tornino a casa con questo grande dono di speranza, perché la nostra vita ha bisogno di non perderla mai”.

Neppure di fronte agli immigrati gettati a mare perché cristiani: “Gli estremisti ci sono sempre stati in ogni religione, etnia o Stato che pensa di imporre la sua volontà – osserva l’arcivescovo torinese -. Ma la stragrande maggioranza delle persone che credono in Dio, al di là della religione che professano, non hanno questi sentimenti. Non dobbiamo pensare, ingenuamente, che quelli che vengono in Italia siano tutti santi, ma neanche essere preoccupati che siano tutti terroristi”.

Ecco perché, sottolinea monsignor Nosiglia, “al di là di queste tragedie, che vanno condannate, dobbiamo fare in modo che non siano di impedimento a quello spirito di accoglienza, aperto e grande, che l’Italia ha dimostrato e continua a dimostrare verso gli immigrati”.

Con lo stesso spirito di accoglienza la diocesi torinese è pronta a ricevere, da domani al 24 giugno, i pellegrini in arrivo dalla Polonia agli Stati Uniti, dall’Estremo Oriente all’America Latina. Già un milione le prenotazioni, gratuite ma obbligatorie, sul sito web sindone.org, al call center 011.5295559 o direttamente presso il Centro prenotazioni di via Palazzo di Città (piazza Castello). Domani, dopo la Messa celebrata da monsignor Nosiglia con tutti i vescovi piemontesi, alle 11 in diretta su Rai 1, gli ultimi preparativi prima dell’apertura, alle 16.30 in punto, del percorso di visita. Da viale dei Partigiani attraverso i Giardini Reali alti e la manica nuova di Palazzo Reale: 850 metri per arrivare davanti all’uomo della Sindone, un mistero mai svelato dalla scienza.

“La Chiesa non è mai stata contraria agli studi e alle ricerche – conclude l’arcivescovo di Torino -, ma nell’ostensione a prevalere sono la fede e la devozione per quest’uomo, che ha vissuto le stesse sofferenze di Cristo. E che, col sacrificio della vita, ha vinto il male con l’amore”. E’ l’Amore più grande, il motto dell’Ostensione 2015.

(di Alessandro Galavotti/ANSA)

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