Renzi, riforme avanti. Boschi, fiducia Italicum se serve

Pubblicato il 18 aprile 2015 da redazione

Italicum: Boschi, ci sono numeri alla Camera
ROMA. – Il Senato non elettivo “è un punto chiave della riforma costituzionale”: metterlo in discussione vorrebbe dire ridiscutere l’intera riforma e “non si può ricominciare daccapo”. Anche il ministro Maria Elena Boschi restringe i margini di manovra sulla riforma costituzionale, pur confermando la disponibilità a un “riapprofondimento”. Ma dopo l’apertura del premier a rimettere mano alla composizione del nuovo Senato, la minoranza del Pd continua ad attendere che sia lo stesso Matteo Renzi a fare chiarezza e a sperare che si decida a riaprire un dialogo “vero” sulla riforma del Senato, dopo la blindatura dell’Italicum, per il quale Boschi non esclude la fiducia.

Ma intanto i nervi nel partito restano tesi. Pier Luigi Bersani attacca duramente il segretario sulle politiche del lavoro. “Rancore”, lo bolla Debora Serracchiani. Di riforme Renzi torna a parlare in un colloquio con il Washington Post. Rivendica la determinazione nel portare avanti provvedimenti impopolari come il Jobs act, anche a costo di perdere le prossime elezioni. E spiega che dopo aver “trascorso il primo anno di governo a realizzare riforme attese da decenni e decenni, ora il punto vero è costruire un futuro per l’Italia, cambiare davvero il Paese” interrogandosi “sulla visione per i prossimi 20, 30 anni”.

La ‘corsa’ a concludere il percorso delle riforme, che sono il necessario ma “non sufficiente” passaggio preliminare, non si può dunque arrestare. Vale, ribadisce il ministro Boschi, anche sulla riforma del Senato: “Non si possono metterne in discussione i capisaldi, perché significherebbe ricominciare daccapo un lavoro portato avanti da oltre un anno”.

Tra i capisaldi della riforma il ministro inserisce anche il Senato non elettivo, “perché ad esso sono collegate le funzioni del Senato, gli organi di garanzia”. Dunque sembra difficile che la minoranza Pd ottenga la modifica dell’articolo 2 del testo chiesta nel corso dell’assemblea Pd da Bersani, anche perché tecnicamente quell’articolo, spiegano i renziani, non è più modificabile. Ma uno spiraglio anche il ministro lo lascia aperto: “Nelle prossime settimane in commissione al Senato riapprofondiremo il merito”. Ed è a questo spiraglio che si affidano soprattutto gli esponenti moderati della minoranza.

“Fa fede quello che dice il presidente del Consiglio e quindi attendiamo da lui una proposta chiara”, dice il deputato di Area riformista Matteo Mauri. Con un’apertura vera, spiegano dalla minoranza, Roberto Speranza, che potrebbe incontrare Renzi a inizio settimana, potrebbe ritirare le sue dimissioni da capogruppo. I renziani spiegano che un dialogo si può aprire sulle competenze del Senato e sulla legge per eleggere i nuovi senatori tra i consiglieri regionali.

Ma per valutare le proposte, i deputati dem aspettano di vedere le carte. Intanto si prepara il confronto sulla legge elettorale. Il capogruppo vicario Ettore Rosato sta chiamando i membri della commissione Affari costituzionali per sapere se si atterranno alla linea del partito, ma per chi, come Alfredo D’Attorre, ha già presentato emendamenti che intende votare, lunedì sera potrebbe scattare la sostituzione. Altra partita si giocherà poi in Aula, dove c’è chi, come Cesare Damiano, non esclude di votare gli emendamenti di minoranza, ma sul voto finale dichiara che seguirà la linea del gruppo.

Mentre c’è chi, dentro Area riformista (una riunione della componente è in programma per mercoledì) vorrebbe seguire il gruppo anche sugli emendamenti. Ma il nodo in Aula resta la fiducia. Boschi spiega che il governo valuterà a tempo debito ma aggiunge che è uno strumento che si usa su leggi “fondamentali” proprio come la legge elettorale. Ma il capogruppo di Ap Maurizio Lupi invita gli alleati di maggioranza a non usarla. Bersani, intanto, attacca Renzi sul tema del lavoro e sul rischio di una “pericolosa disarticolazione del sistema sociale”. “Spiace che Bersani si lasci prendere ancora una volta dal rancore – replica Serracchiani – Ormai è evidente che pur di criticare Renzi si travisa anche la realtà”.

(di Serenella Mattera/ANSA)

Ultima ora

01:37Pallavolo: 3-0 a Civitanova,Zenit Kazan vince Mondiale club

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

01:34Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Risultati della 12/a giornata della Superlega di pallavolo: Lube Civitanova - Wixo Piacenza 3-2 (giocata il 16/11) Sir Safety Perugia - Azimut Modena 0-3 Calzedonia Verona - Callipo Vibo V. 3-0 (ieri) Gi Group Monza - Bunge Ravenna 3-1 Kioene Padova - Taiwan Ex. Latina 3-0 Biosi' Indexa Sora - Diatec Trentino 1-3 (giocata il 13/12) Revivre Milano - BCC Castellana Grotte 3-0 - Classifica: Civitanova 31; Perugia e Modena 30; Verona 24; Padova e Ravenna 20; Piacenza e Trentino 19; Milano 18; Monza e Latina 12; Vibo Valentia 9; Castellana 5; Sora 3.

01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

00:55Calcio: Gasperini, da questa sfida Atalanta esce più forte

(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

00:54Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A di basket: Grissin Bon Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 76-66 (ieri) Betaland Capo d'Orlando - Happy Casa Brindisi 67-66 (ieri) Banco di Sardegna Sassari - The Flexx Pistoia 88-81 (ieri) Segafredo Virtus Bologna - Fiat Torino 84-76 EA7 Emporio Armani Milano - Red October Cantù 93-77 Dolomiti Energia Trentino - Vanoli Cremona 90-79 VL Pesaro - Sidigas Avellino 78-83 Germani Brescia - Umana Reyer Venezia 90-71 - Classifica: Brescia 20; Avellino e Milano 16; Venezia, Torino e Sassari 14; Cantù, Capo d'Orlando, Trentino e Bologna 10; Reggio Emilia, Varese, Cremona e Pistoia 8; Pesaro 6; Brindisi 4.

00:36Calcio: Atalanta-Lazio 3-3

(ANSA) - BERGAMO, 17 dic - Posticipo spettacolare quello fra Atalanta e Lazio. Il match finisce 3-3, con i bergamaschi avanti di due gol già al 26' con Caldara e Ilicic (bellissima rete). Poi però i padroni di casa si fanno raggiungere dai biancocelesti, trascinati da Luis Alberto e Milinkovic Savic, quest'ultimo autore della doppietta per il 2-2 (berisha non sembra impeccabile). Nella ripresa Ilicic riporta avanti la Dea trasformando un rigore concesso per fallo di Bastos su Gomez. L'arbitro Irrati annulla con l'ausilio del Var un gol a Caldara, poi la Lazio pareggia ancora con una rete di Luis Alberto, oggi il suo uomo migliore.

Archivio Ultima ora