Il Toro batte la Juve che rinvia la festa. La Lazio frena

Soccer: serie A, Torino-Juventus
ROMA. – L’orgoglio infinito del Toro manda ko la Juve dopo 20 anni mentre il cuore del Chievo e la tecnica di Paloschi impongono il pari alla Lazio decretando le due grosse sorprese del turno odierno, in attesa dei posticipi Fiorentina-Cagliari e Napoli-Sampdoria con i partenopei che possono fare tre salti verso il posto Champions.

Sembrava facile per le prime due della classe, andate comunque in vantaggio, ma la sconfitta della Juve rimanda solo la festa scudetto mentre il pari della Lazio rende meno amaro il ko di ieri della Roma che si porta a-1 dal secondo posto.

Ma a fare notizie sono, ancora una volta, teppismo e violenza che continuano a infestare il mondo del pallone. L’aggressione al pullman della Juve e la bomba carta che ha ferito alcuni tifosi del Torino sono i fatti gravi della giornata, ma c’e’ da stigmatizzare anche il pugno nel sottopassaggio dopo Atalanta-Empoli di Denis a Tonelli motivato, secondo il dg Marino, da gravi minacce all’argentino.

Per il resto vincono Verona (doppietta di Toni), Genoa e il Parma che non vuole arrendersi. Pari emozionante tra Atalanta e Empoli. La Juve crede di poter disporre come al solito del Torino e dopo la perla su punizione di Pirlo (bis del derby di novembre) tutto sembra andare in discesa. Ma il grande cuore granata ribalta la partita: prima trova il pari con Darmian dopo uno stop impreciso che pero’ insegue mentre i difensori bianconeri dormono. Poi il terzino restituisce il favore a Quagliarella (autore del primo assist) con un cross che l’attaccante trasforma nel 2-1. La gara si accende, la Juve porta a tre i suoi pali, al Toro viene annullato un gol ma i granata tornano a festeggiare una vittoria nel derby dopo 20 anni e la prodezza 1995 di Rizzitelli.

La Lazio si ritrova finalmente un Olimpico gremito e, pur con molte assenze, dispone all’inizio del Chievo senza strafare. I veneti si difendono bene, ma si distraggono a fine primo tempo su una discesa di Klose che trova una prateria per l’imprecisione di Dainelli e Cesar e chiude con abilita’ per l’11/o centro stagionale. Sembra fatta, ma poi i veneti si svegliano e su un traversone sporcato da Mauricio Paloschi trova un esterno al volo pregevole che si insacca gelando l’Olimpico. Poi alla fine sono proprio i veneti ad avere ancora l’occasione per la vittoria.

Rocambolesca partita tra le tranquille Verona e Sassuolo: padroni di casa in dieci per l’espulsione iniziale di Rafael. Il Sassuolo va sotto per un pregevole cucchiaio di Juanito Gomez ma recupera per un maldestro autogol di Moras. Nella ripresa sale in cattedra Luca Toni che con una doppietta chiude i giochi portandosi a 38 anni a 16 gol e dimostrandosi sempre provvidenziale.

In chiave salvezza buon punto dell’Atalanta che recupera lo svantaggio di Maccarone con un colpo di testa allo scadere di Denis. Poi discussioni, ripicche e minacce. Niente da fare per il Cesena che cede 3-1 in casa di un ottimo Genoa che si impone con Bertolacci, un rigore di Perotti e Pavoletti. Inutile lo splendido gol di Carbonero.

Continua a sorprendere il Parma che gioca con orgoglio e trova un Palermo in veste dimessa: decide un rigore dell’ex Nocerino su un fallo evitabile di Rispoli. Ma a meno di sorprese, i giochi per la retrocessione sono gia’ fatti.

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