Petróleos de Venezuela in crisi: meno profitti

pdvsa

CARACAS – I conti di Petróleos de Venezuela in rosso. La holding petrolifera è in crisi. Se ne aveva sentore da tempo ormai. E negli ultimi anni esperti ed analisti hanno denunciato le carenze dell’importante azienda statale; quella dalla quale dipende l’economia del Paese in un 95 per cento. A confermare ciò che per alcuni era un semplice sospetto e per altri solo speculazioni, vi sono i numeri. La holding ha reso noto che il suo debito consolidato lo scorso anno é aumentato del 9,67 per cento. A fine del 2014 era stimato in 39 miliardi 871 milioni di dollari.

Utili, produzione, esportazione. Stando al documento “Estados Financieros Consolidados”, consultabile sulla pagina web del colosso petrolifero venezuelano, l’azienda dovrá sborsare il prossimo anno, per il pagamento di debiti ed interessi, 5 miliardi 373 milioni di dollari e 7 miliardi 325 milioni nel 2017. Un panorama preoccupante, con aria di tempesta all’orizzonte. Ma non è tutto.

Infatti, al debito consolidato bisogna sommare la riduzione dei profitti che nel 2014, in comparazione col 2013, hanno subito una flessione del 4,3 per cento; una contrazione della produzione, che si é ridotta del 4 per cento; e una diminuzione delle esportazioni che hanno subito un calo del 2 per cento. I profitti sono passati da 134 miliardi 326 milioni di dollari nel 2013 a 128 miliardi 439 milioni di dollari en 2014. Nello stesso periodo, la produzione è passata da 2,89 milioni di barili al giorno a 2,78 milioni mentre le esportazioni si sono ridotte da 2,42 barili di petrolio al giorno a 2,35 barili.

Quindi, industria petrolifera in panne, specialmente se si pensa che nell’ultimo trimestre dello scorso anno inizió la contrazione dei prezzi del barile di greggio e che per un futuro prossimo non ci sono speranze di ripresa.

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