Gentiloni a Chongqing: “Nuova frontiera della crescita cinese”

PECHINO. – Trentadue milioni di abitanti. Un tasso di crescita dell’11% nel 2014. Una base di partenza della Nuova Via della Seta, la cui concretizzazione ha avuto un forte impulso negli ultimi giorni con l’adesione di 57 Paesi – tra cui l’Italia – alla Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib). Una serie di ottimi motivi – ha spiegato il ministro degli esteri Paolo Gentiloni – per aprire un Consolato italiano a Chongqing, la metropoli considerata la porta per il sudovest, la “nuova frontiera” della “strepitosa” crescita economica del Paese.

Con Pechino, Tianjin e Shanghai, Chongqing e’ una delle quattro municipalità che hanno i poteri e le funzioni di una provincia. “Dobbiamo capire che questo e’ un grande Paese in crescita e che questa municipalita’ e’ una delle punte di diamante di questa crescita”, ha sottolineato il capo della diplomazia italiani. “Siamo orgogliosi – ha aggiunto – di essere uno dei primi Paesi europei a investire su Chongqing perche’ la consideriamo un polo di sviluppo strategico per la Cina”.

Il Consolato – che si affianca a quelli di Shanghai, Guangzhou e Hong Kong – e’ attivo da oltre un anno ed e’ guidato dal giovane diplomatico Sergio Maffettone. La nuova sede inaugurata da Gentiloni e’ al 49/mo piano di uno dei grattacieli di Jiefangbei, la penisola bagnata a sud dallo Yangtze, il mitico “fiume lungo” che taglia la Cina da ovest ad est, e a nord da un suo affluente, il fiume Jialing.

Il titolare della Farnesina si e’ incontrato col segretario del Partito Comunista della metropoli Sun Zhengcai, uno dei due membri dell’Ufficio Politico del Partito di meno di 60 anni e considerato uno dei politici “emergenti” della Cina. “Sun – ha raccontato Gentiloni – ha espresso prima di tutto la sua passione per l’Italia, che ha visitato più volte, per i suoi valori culturali”. Il “numero uno” della metropoli, ha proseguito il ministro, si e’ impegnato a “moltiplicare i rapporti nei settori della meccanica industriale, della robotica, delle macchine agricole e in generale del turismo. Il ministro ha ricordato che l’inaugurazione dei nuovi uffici del Consolato ha coinciso con quella dei voli bisettimanali della cinese Hainan Airlines tra Chongqing e Roma.

Il ministro ha inaugurato anche il nuovo centro visti che “dara’ migliaia di visti a cittadini cinesi moltiplicando cosi’ non solo gli incontri culturali e turistici ma anche le occasioni di business”. Gentiloni e’ arrivato a Chongqing da Pechino, dove ieri ha partecipato ai lavori del sesto comitato governativo italo-cinese. Prima di lasciare la capitale ha incontrato nella Sala dell’Assemblea del Popolo il vicepresidente della Repubblica Popolare Cinese, Li Yuanchao.

Tra l’altro, ha spiegato il ministro, Li ha “confermato l’ amicizia tra i due Paesi e la straordinaria importanza” che la Cina attribusce all’Expo di Milano, che apre i battenti tra pochi giorni e che potra’ contare sulla presenza di tre padiglioni cinesi. Tra le attivita’ previste una “giornata di Chongqing”, che si svolgera’ il 21 luglio.

(di Beniamino Natale/ANSA)

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