Grecia ed Europa si avvicinano ma un accordo è ancora lontano

Pubblicato il 08 maggio 2015 da redazione

Greek Prime Minister Alexis Tsipras in brussels

BRUXELLES. – Grecia ed Europa si avvicinano ma un accordo è ancora lontano e il nuovo Eurogruppo di lunedì sarà un’altra tappa intermedia verso una meta ancora incerta. Se Atene, come sostiene, riuscirà martedì a pagare da sé la rata da circa 800 milioni di euro al Fondo Monetario Internazionale, il negoziato con i creditori potrebbe durare ancora qualche settimana. La data limite per raggiungere un’intesa che consenta di sbloccare l’ultima tranche di aiuti europei (7 miliardi di euro), spiegano i tecnici, si sposterebbe ai primi di giugno.

Il premier Tsipras si dice “ottimista che avremo un’intesa con i nostri creditori presto”, ma spiega anche che raggiungere un accordo è una questione politica, non più tecnica. Per questo il negoziato prosegue “a tutti i livelli” – fanno sapere dalla Commissione europea – incluso quello politico con telefonate quasi quotidiane tra Tsipras e il presidente Juncker. Anche il lavoro del Brussels Group, quindi dei tecnici, va avanti, ma senza l’obiettivo di fare progressi per lunedì.

L’Eurogruppo è ormai consapevole che ci sarà una nuova “presa d’atto” della situazione, e inviterà ad andare avanti su questa strada. “Sono felice che nelle passate settimane ci siano stati progressi molto costruttivi, ma non ci siamo ancora. L’Eurogruppo di lunedì non sarà decisivo, ci vuole più tempo”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. Ricordando che “la Grecia deve impegnarsi pienamente nell’attuazione del programma”. Ovvero: tagliare le pensioni, aumentare l’Iva e liberalizzare il mercato del lavoro. Tre dei punti più sensibili del negoziato.

“C’è un significativo avvicinamento delle posizioni ma non c’è un accordo finale su nessuno dei dossier”, spiegano fonti europee, convinte però che “se questo trend continua, raggiungeremo un’intesa”. Anche il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan è positivo: “C’è un progresso, bisogna accelerarlo. C’è fiducia in un accordo in tempi ragionevoli”. I progressi però, spiegano i tecnici, ci sono soprattutto nell’organizzazione e nella struttura dei negoziati, che procedono più spediti dopo il ‘rimpasto’ dei capi-negoziatori.

Sulla sostanza un’intesa è ancora molto lontana. Quindi si allontana anche l’ipotesi che l’Eurogruppo metta nero su bianco la ‘promozione’ dei progressi, dando alla Bce lo strumento per sbloccare un po’ di liquidità, come sperava Atene. “Se ci sarà, sarà una dichiarazione anodina”, fanno sapere fonti vicine alle trattative, le stesse che escludono anche un avvio del negoziato sul terzo pacchetto di aiuti, come vorrebbe la Grecia che vorrebbe aggirare così le condizioni dell’attuale programma.

(di Chiara De Felice/ANSA)

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