E’ ingiustificabile che nel mondo ci siano ancora 795milioni di affamati

ANSA/ Giornata Africa: in Senegal donne contro fame e povertà

ROMA. – “E’ incoraggiante che sempre meno uomini, donne e bambini soffrano la fame nel mondo. Siamo tuttavia molto preoccupati che i progressi nella lotta alla fame stiano rallentando”. Lo afferma Luca Chinotti, policy advisor di Oxfam, a proposito del rapporto 2015 Fao-Ifad e Pam sulla fame nel mondo pubblicato ieri.

“Non dobbiamo perdere di vista il fatto – prosegue Chinotti – che nel 2015, in un mondo di abbondanza, ci sono ancora 795 milioni di persone che non hanno ancora abbastanza da mangiare. Tutto ciò è ingiusto e ingiustificabile”. “Se è vero – aggiunge Chinotti – che le persone che soffrono la fame nel mondo sono diminuite di 167 milioni negli ultimi dieci anni, nell’Africa sub-sahariana, tuttavia, il numero di persone a rischio fame è aumentato di 46 milioni dal 1990-1992 e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sulla fame non sono ancora stati raggiunti”.

“Il cambiamento climatico – aggiunge Chinotti – è una seria minaccia ai nostri sforzi per sconfiggere la fame e la malnutrizione e, se non viene considerato, potrebbe drammaticamente annullare i progressi realizzati sino ad oggi. Quest’anno i leader mondiali sono pronti a concordare un nuovo “Sustainable Development Goal” per raggiungere l’obiettivo della “fame zero” nel 2030. Un obbiettivo che non sarà possibile raggiungere se non fermiamo in parallelo gli effetti del cambiamento climatico”.

“I progressi fatti da molti Paesi nell’ultima decade mostrano che eliminare la fame entro il 2030 è possibile – conclude Chinotti – ma solo se ci sarà una reale volontà politica di mettere tra le priorità quest’obiettivo. Investire nei piccoli agricoltori, realizzare programmi di sviluppo che li proteggano dal pericolo della fame, garantire il diritto al cibo, fermare il fenomeno del “land grabbing” e affrontare crisi prolungate: tutto ciò è di fondamentale importanza per avere un mondo libero dalla fame”.

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