Impennata sparatorie nelle strade di New York

Man with Hammer Shot in New York

NEW YORK. – New York è meno sicura. La criminalità è tornata a salire, per il secondo anno consecutivo nella Grande Mela l’uso di armi da fuoco, cosa che non succedeva dalla fine degli anni Novanta. Sino ad ora, nel 2015 nella City ci sono state 439 sparatorie, il 20% in più rispetto allo stesso periodo del 2013. E dei 135 omicidi commessi nel 2015 fino al mese di maggio, in 98 sono state utilizzate armi da fuoco, contro i 69 dello stesso periodo nei due anni precedenti.

A rivelarlo è stato il capo della polizia, James O’Neill, il quale ha affermato che per contrastare il fenomeno, dalla settimana prossima verranno dispiegati altri 330 agenti nelle strade della metropoli. New York non e’ la sola città degli Stati Uniti a registrare un aumento delle violenze, e in altri luoghi come Baltimora e Chicago la crescita e’ di gran lunga maggiore. Tuttavia, questo potrebbe rappresentare una notevole grana per il sindaco Bill de Blasio, la cui popolarità rischia di risentirne pesantemente.

“Non prendiamo questi dati alla leggera – ha detto O’Neill – Se c’e’ un settore in cui si registra un aumento delle violenze, naturalmente vi investiremo più risorse”. Da parte sua de Blasio ha cercato di gettare acqua sul fuoco e minimizzare le paure, affermando che il problema riguarda soprattutto gang e altre bande di giovani criminali in una manciata soltanto dei 77 distretti di polizia di New York.

Certo, il difficile rapporto tra il sindaco e il Nypd, il dipartimento di polizia, non aiuta. Nei mesi scorsi, in diverse occasioni decine di agenti di polizia hanno apertamente e pubblicamente contestato il primo cittadino. “E’ evidente – ha comunque affermato il sindaco alcuni giorni fa – che tutto ciò e’ sempre più circoscritto ad un numero relativamente piccolo di bande e ai suoi membri”.

I familiari di alcune vittime, tuttavia, hanno chiesto al sindaco che venga ripristinato il discusso regolamento dello ‘stop and frisk’, il quale permette agli agenti di fermare i sospetti e perquisirli. A loro parere proprio questa misura ha permesso di far crollare il numero dei crimini sotto le amministrazioni Giuliani e Bloomberg.

Mentre secondo il New York Times, il recente aumento delle violenze non ha alterato più di tanto la percezione della maggior parte dei turisti, per i quali la città e’ abbastanza sicura nonostante i diversi omicidi in zone centrali come Midtown Manhattan e la crescita significativa delle sparatorie in alcuni quartieri, compresi quelli a nord di Central Park.

(di Valeria Robecco/ANSA)

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