Berlino capitale d’Europa. Invasione di tifosi Juve e Barca per la partita più attesa

Pubblicato il 05 giugno 2015 da redazione

FC Juventus training in Berlin

BERLINO. – Luci accese all’Olympiastadion per la finale di Champions che può consacrare il Barcellona di Messi o far scrivere una pagina memorabile nella storia del calcio alla Juventus. Settantamila fortunati nello storico stadio di Berlino ed oltre 400 milioni di telespettatori davanti alle tv di tutto il mondo, si gusteranno la sfida tra i blaugrana all’apparenza imbattibili e la Juve che con lo “stile di Allegri” (parole del tecnico del Barca Luis Enrique) e con “le virtù della ferocia e della determinazione” (come ha detto Gigi Buffon) si presenta al gran galà con le carte in regola per fare un risultato a sensazione.

Anche se ha perso per strada una colonna della difesa ed un leader in campo quale è Giorgio Chiellini. Il Barca con il suo attacco della meraviglie, il famoso Msn, guidato da quel Messi che ha sfornato gol da urlo uno dietro l’altro, di fronte alla Juve di Carlitos Tevez, un altro argentino, diventato un fuoriclasse nella piena maturità, e di Morata, un ex Real che sogna di far piangere gli eterni rivali di Barcellona.

Il Barca di Luis Enrique sulle orme di Pep Guardiola e la Juve di Allegri, l’allenatore che ha portato la Juve dove Conte pensava non si potesse arrivare “per tanti anni”. Di motivi per non perdersi un solo secondo della partita ce ne sono tanti. La Juve cerca un successo che non festeggia da 19 anni, e lo vorrebbe dedicare anche alle vittime dell’Hesyel, di cui pochi giorni fa è stato celebrato il trentennale.

Berlino si prepara alla grande invasione di 15 mila tifosi della Juventus ed altrettanti del Barcellona. Già venerdì il traffico era caotico attorno alla porta di Brandeburgo dove l’Uefa ha allestito il villaggio del ‘Festival Champions’. Ma il grande ‘assalto’ sarà da sabato mattina: attorno all’Olympistadion, dove bazzicavano i bagarini, e nel centro di Berlino sarà un mare di colori bianconeri e blaugrana.

Dall’aeroporto torinese di Caselle partiranno 5.400 tifosi, su 29 voli; altri 10 decolleranno da Malpensa, Linate, Bologna, Bergamo, Verona; da Torino partiranno 40 bus, centinaia di altri tifosi raggiungeranno Berlino in auto. Da Barcellona è stato lo stesso esodo, per lo più in aereo. Berlino, però, non sarà solo Champions, ma segnerà probabilmente una tappa importante per il dopo-Blatter alla Fifa. Nessuna riunione ufficiale – ha precisato nel giorni scorsi Michel Platini, presidente dell’UEFA, ma i confronti, alla presenza di tanti presidenti di federazioni europee e di club, ci saranno sicuramente.

La “linea comune” dell’Europa invocata da Platini nascerà quasi sicuramente proprio in queste ore. Ma a Berlino ha annunciato la sua presenza anche lo sceicco kuwaitiano Ahmad Al Sabah, il presidente dell’associazione di tutti i comitati olimpici nazionali (Acno), che sarebbe pronto a candidarsi alla successione di Blatter e, quindi, un potenziale concorrente di Platini. Nei palchi e sulle tribune dell’Olympiastadion saranno molti gli ospiti vip: ci saranno Carlo Tavecchio e Giovanni Malagò, presidenti di Federcalcio e Coni, Abete e Demetrio Albertini, il presidente di Fca ed Exor John Elkann, il sindaco di Torino Piero Fassino, la presidente del Museo Egizio e del Teatro Stabile di Torino Evelina Christillin, grandissima tifosa bianconera.

Ci saranno Alessandro Del Piero, che vorrebbe ricucire lo strappo con il presidente bianconero Andrea Agnelli, Francesco Totti, e campioni del passato che si sono sfidati sul campo di calcio a 5 allestito nel ‘Festival Champions’. “Gli ultimi anni – ha ricordato Malagò – eravamo abituati a sentire gli altri che parlavano, ora l’Italia alla finale ci vada protagonista grazie alla Juve”.

Un successo della Juve farebbe “alzare il ranking Uefa dell’Italia – ha aggiunto Tavecchio – Speriamo sia una serata dove il cielo sia azzurro sopra Berlino”.

(dell’inviato Renato Botto/ANSA)

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