Ue-Celac: compromesso sul Venezuela, appoggio alla pace in Colombia

Ue-Celac 2015

BRUXELLES. – Un compromesso sul tema spinoso delle sanzioni Usa nei confronti del Venezuela. Quindi la necessità di concludere i negoziati di pace in Colombia ”il prima possibile” e l’importanza del riavvicinamento tra Washington e L’Avana, con l’attesa di vedere ”presto” la fine l’embargo contro Cuba. Sono questi i temi al centro della cosiddetta dichiarazione di Bruxelles, con cui si è concluso il vertice tra l’Ue-Celac (Comunita’ di Stati Latinoamericani e dei Caraibi). Un vertice che è servito, ha sintetizzato il presidente ecuadoriano Rafael Correa, ad ”avvicinare i due blocchi”.

Nel corso della due giorni di lavori si è parlato di cambio climatico, immigrazione, sviluppo sostenibile, e cooperazione, che ormai non vuole più dire ”aiutare a costruire una piccola scuola”, secondo Correa, presidente pro tempore di Celac, ma significa ”accesso al talento umano, alla conoscenza e alla tecnologia”.

Durante il vertice, ci sono stati, inoltre, moltissimi incontri bilaterali tra i diversi membri delle 60 delegazioni, una quarantina delle quali guidate da capi di Stato o di governo. Ma Ue-Celac 2015

Non tutti i paesi erano d’accordo. Alla fine, dopo lunghe discussioni, si è scelto di includere un rifiuto ”ai provvedimenti unilaterali con effetti extra-territoriali che sono contrari alla legge internazionale”, riaffermando inoltre ”l’impegno a una soluzione pacifica delle dispute”. Ma si è evitato di fare un riferimento diretto alla scelta di Washington di considerare Caracas una minaccia alla sua sicurezza.

Appoggio unanime, invece, al processo di pace con le FARC in Colombia. Anche se, come ha ricordato lo stesso presidente Juan Manuel Santos ai giornalisti, il dialogo ora ”deve avanzare molto più rapidamente”. ”Dobbiamo arrivare ad un accordo il prima possibile – ha spiegato – perché il tempo è diventato un fattore determinante”, e la pazienza dei colombiani ”non è infinita”. Nella dichiarazione finale, un appello inoltre ad aprire negoziati pure con l’altra guerriglia colombiana, l’ELN.

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