Nuoto: Sjoestroem da record, Pellegrini va a farfalla

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ROMA. – Parte forte la 52/a edizione degli Internazionali Settecolli di nuoto. La manifestazione che si disputa alle piscine del Foro Italico si è aperta, infatti, con il record italiano di Elena Gemo nella finale dei 50 dorso e un primato europeo ottenuto dalla svedese Sarah Sjoestroem, davanti a un’ottima Elena Di Liddo, in una finale dei 100 farfalla cui ha partecipato anche Federica Pellegrini che, anche se ottava, ha ottenuto il suo primato personale in una specialità a lei insolita.

Sia la Gemo che la Sjoestroem migliorano i tempi fatti registrare da entrambe sei anni fa, quando in vasca si nuotava con i ‘costumoni’: l’italiana migliora di 20 centesimi il suo 28”27, ottenuto proprio ai mondiali di Roma, così come aveva fatto la svedese che oggi ha abbassato il suo tempo di due centesimi fermandolo a 56″04.

Nonostante il primato la Gemo non ha strappato il pass per i mondiali di Kazan, ma Cesare Butini fa capire che sia lei che la Di Liddo (con 57”75) parteciperanno alla rassegna iridata. “La volontà è di allargare la rosa – spiega il dt azzurro – considerando anche la qualità dei tempi. Per la Gemo parliamo dell’ottava prestazione mondiale stagionale”.

Soddisfatta comunque la Pellegrini. “E’ il mio miglior tempo di qualche secondo, ero già sorpresa di essere arrivata in finale – rivela la veneta – . Adesso aspetto i 200 stile di domenica ma già domani i 100 stile mi daranno comunque delle indicazioni, ma nuotare in un minuto i 100 farfalla dà comunque sicurezza”. Nei 200 la sfida, anche in ottica Kazan, sarà proprio con la Sjoestroem (vincitrice oggi anche nei 50sl).

“In questi giorni è in una condizione fenomenale – riconosce Butini -. Lei ha fatto sempre grandi avvicinamenti, ma nella sua storia non ha ottenuto sempre risultati all’altezza delle sue potenzialità. Federica è tornata ieri dall’altura, i 100 farfalla erano il suo ingresso in competizione. Sono felice, darà filo da torcere a tutte”.

Record della manifestazione pure per il 24enne francese olimpionico Florent Manaudou nei 50 stile libero col tempo di 21″64, in una “finale mondiale”, come l’ha definita stamattina Luca Dotto, giunto poi sesto, e priva del primatista azzurro Marco Orsi rimasto fuori per un centesimo. Nei 400 sl Diletta Carli si prende il secondo crono italiano della storia in 4’05″49 dietro la francese Balmy.

Fabio Scozzoli, invece, è terzo nei 100 rana in 1’00″89. “Ci aspettavamo qualcosa in più – dice Butini -, ma una porticina per Kazan è doveroso tenerla aperta per un atleta come lui”. Nella finale 100 rana femminile vince Ruta Meilutyte (1’05″68), Gregorio Paltrinieri invece fa suoi gli 800 sl (7’52″35) battendo il magiaro Gyurta, mentre Matteo Rivolta, si aggiudica i 100 farfalla superando Codia.

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