Atene, assalto alle banche per riscuotere la pensione

Grecia: migliaia in fila per riscuotere la pensione

ATENE. – Il premier ha garantito che i loro soldi sono ”al sicuro”. Ma è stato il giorno più nero ed umiliante per i pensionati, che dall’alba si sono messi in fila di fronte alle circa 1.000 agenzie bancarie aperte in tutta la Grecia per consentire il ritiro di 120 euro della pensione a chi non dispone di bancomat. Le folle, le voci concitate, le frasi di triste rassegnazione sono rimbalzate tutto il giorno sulle tv elleniche, che hanno raccontato una situazione inedita con immagini che raccontano meglio di tutto questi giorni difficilissimi.

Alla periferia di Atene, un’anziana che è riuscita a prendere i soldi ha urlato ”mi hanno pagato, ma che vadano al diavolo” ai microfoni di una giornalista televisiva. Nel frattempo, decine e decine di persone – pensionati e non – sono rimaste in fila ovunque nel Paese davanti ai bancomat per ritirare i 60 euro consentiti dal blocco delle attività bancarie deciso dal governo per fermare l’emorragia dai depositi.

Come nei giorni scorsi, molti tra i più vecchi hanno fatto il paragone tra questa inedita situazione di emergenza e le file per il pane del tempo di guerra. ”Siamo sopravvissuti allora e sopravvivremo anche stavolta”, dicono in tanti. ”Ma che Dio ci aiuti”. Un’altra signora si lamenta: ”Ma come si fa? Abbiamo famiglie, medicine da comprare. Dicono che finirà tutto lunedì, ma chi ci crede? Vediamo che succede”. ”Mi sento come un mendicante, dopo tanti anni di lavoro”, dice un altro, citato dai media locali. ”La colpa è dei politici, di tutti i partiti. Mi vergogno di questo paese”.

Davanti a molte banche, la polizia ha dovuto calmare gli animi esasperati dei pensionati. Diverse persone hanno accusato malori, ma non ci sono stati casi gravi, finora. A Salonicco, seconda città della Grecia, diverse decine di persone anziane hanno inscenato una protesta di fronte a una filiale della National Bank of Greece dopo diverse ore di attesa. La chiusura delle banche e in particolare la difficile situazione degli anziani, è destinata a pesare sul voto di domenica.

Intanto, la diffusa preoccupazione per il dopo referendum ha fatto sì che i supermercati stiano conoscendo un boom di acquisti da parte di chi vuole fare scorta di generi di prima necessità: il fatturato è aumentato in pochi giorni fra il 37% ed il 67%, dicono fonti del settore.

Alexis Tsipras ha voluto rassicurare quelle persone in fila: ”Noi vogliamo difendere le vostre pensioni, vogliamo che restino pensioni, non elemosine”. ”Questa situazione – ha proseguito – non durerà per molto. Salari e pensioni non andranno persi, mi impegno personalmente”. Ma la fiducia dei greci verso le promesse si sta rapidamente esaurendo.

(dall’inviato Patrizio Nissirio/ANSA)

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