Ti piacerebbe studiare in Italia?

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CARACAS – In un mondo in cui si ha la consapevolezza che solo studiando si potrà essere miglior persone ed eccellenti professionisti, in cui le frontiere non rappresentano un limite ma l’inizio di un sogno, sorge la necessità di cercare nelle migliori università straniere l’opportunità di crescere culturalmente.

E così, la Federazione dei Giovani Italo-Venezuelani, per venire incontro e soddisfare la crescente richiesta di informazioni sulle opportunità di studio in Italia, ha organizzato nei giorni scorsi, un evento orientato a far conoscere l’iter burocratico di legalizzazione dei documenti, passo necessario per studiare nel Belpaese.

A quest’attività, realizzata presso il Centro Italiano Venezuelano di Caracas, hanno partecipato il Console Generale d’Italia a Caracas, Mauro Lorenzini; la Funzionaria dell’ufficio Studi del Consolato, Ketty Moretti; la Vice Console di Valencia, Elizabeth Auteri; il Presidente delle Associazioni Italo-Venezuelane e Presidente del CIV-Caracas, Carlo Villino; il Presidente dell’Associazione Campania di Caracas, Gennaro Russo; il Consultore della Regione Campania in Venezuela, Aurelio Pinto e il Presidente di Fegiv Antonella Pinto.

Il primo a prendere la parola è stato il Sig. Carlo Villino il quale ha manifestato la propria preoccupazione per quello che ha catalogato come “fuga di capitale umano”, poiché sono tanti i giovani, molti anche soci del sodalizio stesso, che lasciano il Paese non solo per proseguire il percorso di formazione accademica ma anche per stabilirsi definitivamente all’estero. Il dott. Mauro Lorenzini, dal canto suo, ha espresso sorpresa per la quantità di persone presenti all’evento, segnale questo dell’interesse che sempre desta l’Italia tra i giovani che desiderano iniziare gli studi Universitari. Ma nel Salone Italia non vi era solo un folto pubblico giovanile ma anche tanti genitori che desiderano per il loro figli la miglior formazione accademica.

Il Console Lorenzini ha spiegato che il sistema d’istruzione italiano, con le ultime riforme, è migliorato notevolmente. Ha poi consigliato ai giovani di essere sicuri su cosa studiare, di fare ricerche approfondite al momento di scegliere l’Ateneo, di rivolgersi alle pagine ufficiali delle università che offrono informazione importanti anche sulle eventuali possibilità di borse di studio.
Più dettagliata è stata l’informazione offerta da Antonella Pinto (Fegiv) che ha riassunto per sommi capi quali sono i documenti necessari per aspirare a studiare in una università del Bel Paese.

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Di seguito un breve riassuno:

L’ufficio Studi del Consolato Generale di Caracas rilascia le necessarie dichiarazioni di valore per i titolo conseguiti presso scuole e università appartenenti alla propria circoscrizione, affinché gli interessati possano ottenere:
1. Equivalenza dei titoli di studi primari e secondari con analoghi titoli italiani;
2. Iscrizione a scuole primarie, secondarie e facoltà universitarie in italia;
3. Riconoscimento in italia degli studi universitari parziali o totali compiuti in venezuela
4. Riconoscimento in italia del valore professionale del titolo.

Documenti necessari:
1. Per equivalenza del titolo di studio secondario:
• Diploma liceale (diploma de bachiller).
• Voti del “Ciclo básico e Ciclo diversificado”.
• Copia del Diploma liceale con fondo nero
• Cnu-opsu “Esame accademico”

2. Iscrizione alle scuole primarie:
• Certificazione di ogni anno di studi compiuti in venezuela compreso il “Preparatorio”.

3. Per l’iscrizione a scuole secondarie:
• Il certificato analitico (voti di bachillerato) per ogni anno frequentato.

4. Per l’iscrizione a Facoltà universitarie in italia:
gli studenti comunitari: presentano domanda di iscrizione direttamente all’università italiana attenendosi alle modalità ed ai termini di ciascun ateneo ma prima devono presentare al Consolato Generale, per richiedere la dichiarazione di valore, i seguenti documenti:
• Diploma finale di scuola secondaria (diploma di bachiller).
• Copia del diploma liceale con fondo.
• Certificato analitico (voti del ciclo básico e del ciclo diversificado).
• Cnu-opsu “Esame accademico” o “exploración vocacional”.

Gli studenti stranieri non comunitari: presentano Consolato Generale d’Italia una domanda di preiscrizione nei termini e nei modi indicati nell’ordinanza ministeriale del Miur, utilizzando il modello che si può scaricare direttamente dal sito www.miur.it indicando un solo corso di laurea scelto. Alla domanda dovranno essere allegati i seguenti documenti:
• Diploma finale di scuola secondaria (diploma di bachiller).
• Certificato analitico (voti del ciclo básico e del ciclo diversificado).
• Cnu-opsu “Esame accademico” o “exploración vocacional”.
• Eventuale certificato di frequenza di corsi di lingua italiana.
• Due (2) foto.
• Passaporto venezuelano.

5. Per il riconoscimento in italia degli studi universitari parziali o totali compiuti in venezuela:
• Diploma finale di scuola secondaria (diploma di bachiller).
• Certificato analitico (voti del ciclo básico e del ciclo diversificado).
• Cnu-opsu “Esame accademico” o “exploración vocacional”.
• Diploma universitario –original “fondo negro”.
• Certificato analitico dei voti delle materie universitarie.
• Programmi dettagliati delle materie.
• Dichiarazione rilasciata dall’università che attesti l’effettivo svolgimento dei suddetti programmi di studio.

6. per il riconoscimento in italia del valore professionale del titolo: alla documentazione richiesta per il riconoscimento in italia degli studi universitari parziali o totali compiuti in venezuela si aggiunge:

• Certificazione di iscrizione, solvenza ed etica professionale rilasciata dal relativo “colegio professionale”.
• Copia delle leggi che disciplina l’esercizio della specifica professione in venezuela.
• Curriculum degli studi compiuti con le esperienze inerenti il titolo di studio posseduto.
tutti i documenti una volta legalizzati dal “Ministerio del Poder Popular para la Educación” el dal “ministerio del poder popular de relaciones exteriores” venezuelani (apostilla) vanno tradotti in lingua italiana da un traduttore pubblico riconosciuto. Inoltre, tutti i documenti vanno presentati in originale più copia semplice allegando copia del passaporto italiano.

(Yessica Navarro/Voce)