Pensioni: la Camera approva il decreto legge sulle rivalutazioni

Una manifestazione di pensionati con la scritta PENSIONI
Il taglio delle pensioni da quattromila euro vale fino a un miliardo

pensioni

ROMA. – Adeguamenti e restituzione degli arretrati, entrambi a scalare in base al reddito, per i pensionati che hanno un assegno tra le tre e le sei volte superiore al minimo: è quanto prevede il decreto legge pensioni, approvato dall’Aula della Camera, con cui il governo ha recepito la sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il blocco dell’adeguamento delle pensioni stabilito nel 2011. Il testo, che passa ora all’esame del Senato, va convertito entro il 20 luglio.

L’una tantum che i pensionati riceveranno ad agosto come rimborso per il blocco dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale varia a secondo dell’importo della pensione: 750 euro per chi ha una pensione fino a 1700 euro lordi, 450 euro per chi ha una pensione fino a 2200 lordi, 278 per chi ha una pensione fino a 3000 lordi.

Gli assegni superiori ai 3000 euro lordi non riceveranno nulla. Il decreto fissa anche gli adeguamenti degli importi delle pensioni: varieranno da un minimo di 60 euro a un massimo di 180 euro all’anno.

Nel corso dell’esame a Montecitorio, nel testo del decreto sono entrati duecentonovanta milioni per i contratti di solidarietà, un chiarimento sulle agevolazioni previdenziali per gli esposti all’amianto (vengono estese ai lavoratori in mobilità), e la soluzione per la questione della rivalutazione negativa subita dagli assegni a seguito della riduzione del Pil 2014.

Tra le novità introdotte, il fatto che tutte le pensioni, a partire da giugno, vengono erogate il primo giorno del mese, o il secondo in caso il primo sia festivo. Verranno pagate il secondo giorno del mese gennaio 2016 e dal 2017 per tutti i mesi.

(di Francesco Bongarrà/ANSA)