Tour: settima tappa a Cavendish di volata, maglia gialla a Froome

Pubblicato il 10 luglio 2015 da redazione

Tour de France 2015 - 7th stage

ROMA. – E’ Chris Froome (Team Sky) a confermarsi in maglia gialla al termine della settima tappa del Tour de France, vinta in volata da Mark Cavendish (Etixx-Quick Step). Una frazione disputata con Tony Martin – leader fino al forzato ritiro di ieri – in ospedale, operato alla clavicola sinistra a causa della caduta che lo ha tolto di scena. Allo sprint Cavendish batte André Greipel, Peter Sagan, John Degenkolb e Alexander Kristoff. Davide Cimolai, nono, è il migliore degli italiani. Vincenzo Nibali è 23/o.

In classifica generale Froome ora precede lo slovacco Sagan di 11″, lo statunitense Tejay van Garderen (Bmc) di 13″, il francese Tony Gallopin (Lotto-Soudal) di 26″, il belga Greg van Avermaet (Bmc) di 28″, il colombiano Rigoberto Uran Uran (Etixx Quick Step) a 34″ e lo spagnolo Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) a 36″. Nibali (Astana) è dodicesimo, a 1’38” da Froome.

Causa il forfait di Martin, nessuno veste la maglia gialla tra i 186 corridori che prendono il via per i 190,5 chilometri da Livarot-Fougeres, attraverso la bassa Normandia. Spetterebbe a Froome, che però non la indossa in segno di rispetto per il collega. Non è la prima volta che accade al Tour. Il caso più clamoroso nel 1971, quando Eddy Merckx la rifiutò dopo che Luis Ocaña era caduto nella discesa del Col de Menté.

La settima è una frazione quasi del tutto in pianura, ad esclusione di un Gran premio di montagna (quarta categoria) dopo 12,5 km dal via. Contador e Robert Gesink (LottoNL-Jumbo) fanno correre un brivido ai rispettivi team cadendo nel tratto di trasferimento. Sia lo spagnolo che il tedesco rientrano però in gruppo senza problemi. Pronti, via… ed è subito fuga. In cinque tentano la sorte. Sono Kristjian Durasek (Lampre-Merida), Luis Angel Maté (Cofidis), Anthony Delaplace e Brice Feillu (Bretagne-Seché Environnement) e Daniel Teklehaimanot (MTN).

Il Gpm della Cote de Canapville se l’aggiudica Teklehaimanot che guadagna l’unico punto in palio e allunga nella classifica della maglia a pois riservata agli scalatori. Il ciclista eritreo è anche il primo a rialzarsi, quando mancano una trentina di chilometri all’arrivo. A -15 vengono ripresi Delaplace e Durasek, a -11 Maté e Feillu.

La tappa si accende a 5 chilometri dal traguardo. Nel plotone ormai compatto si portano avanti le squadre dei velocisti: in particolare la Lotto Soudal di Andre Greipel e la Etixx-Quick Step di Cavendish. Una serie di rotonde fa temere l’ennesima, rovinosa, caduta. Invece va tutto bene e nello sprint finale Cavendish brucia Greipel di una manciata di centimetri, conquistando la 26/a vittoria al Tour in carriera.

Domani l’8/a tappa, con partenza da Rennes ed arrivo in salita, a Mur de Bretagne, dopo 181,5 km su un percorso di media montagna che fa da prologo alla successiva crono a squadre.

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