Atene tra attesa e paura, il peggio deve ancora venire

Pubblicato il 21 luglio 2015 da redazione

janet_greek

ATENE. – Sotto la canicola gli ateniesi attendono l’ennesima giornata di passione osservando frotte di turisti sciamare dall’Acropoli a Syntagma. “Fino ad una settimana fa ce n’erano molti meno: sono arrivati appena è stato chiaro che la Grecia non sarebbe uscita dall’euro. Almeno per ora”, dice Eleni con un sorriso triste mentre attende che una comitiva di scandinavi alle prese con cappellini e ombrelli salga sull’autobus scoperto per il giro turistico.

A poche ore dal voto in Parlamento sulla seconda tranche di riforme – giustizia civile e banche – chieste dall’Europa per sbloccare i finanziamenti e ridare fiato ad un paese altrimenti morto, l’opinione più diffusa tra la gente è che nessuno sa davvero come andrà a finire. Neanche Tsipras può stare tranquillo, ti dicono tra i tavoli dei caffè: “domani potrebbe essere la sua Waterloo”.

Dunque si aspetta, tra rabbia e paura. Rabbia di esser finiti ancora una volta in un gioco più grande dove a pagare sono sempre e solo i più deboli; paura di non sapere come affrontare i mesi che verranno: “ora è pieno di turisti e i ragazzi riescono a fare qualche lavoretto sulle isole. Ma se torni ad ottobre saranno tutti disoccupati” afferma convito Demetrios davanti all’ingresso della metro in piazza Syntagma.

Eppure, a vederla con gli occhi del forestiero, Atene sembra una capitale come tante altre: traffico, rumori, facce e colori diversi che si mescolano, ristoranti e alberghi in cui entrano ed escono giovani pieni di piercing e donne in tailleur, uomini in giacca e cravatta che sfilano accanto a straccioni che chiedono l’elemosina senza neanche degnarli di uno sguardo.

Panagiotis il gioielliere in via Mitropoleos ha una sua teoria. “Quella che vedi – spiega al cronista – è una realtà virtuale. Si cerca di fare quel che si è sempre fatto, senza voltarsi indietro e senza guardare avanti. Finché dura va bene. Ma non c’è niente di vero. E’ tutta apparenza”. E allora qual è la realtà? Crhissa ha 53 anni e fa l’insegnante d’italiano, quando lavora; nel 2012 la sua famiglia ha toccato con mano cosa significa pagare il conto della crisi: “mio padre aveva tre fabbriche di mobili, ha tenuto fino alla fine ma poi ha dovuto chiudere. Sei famiglie sono rimaste senza lavoro”.

Nella sua casa sulla collina di Vironas si aspetta il voto di domani senza troppo speranza. “Temo che il peggio debba ancora venire: perché non sarà una riforma a farci più poveri ma la mancanza di un futuro. Questi ultimi cinque anni sono stati devastanti, i poveri sono diventati sempre più poveri e il ceto medio è caduto sempre più in basso. Ci sono un milione e mezzo di disoccupati e 3 milioni di nuovi poveri su una popolazione di 10 milioni di persone. Quasi la metà dei greci non ha nulla”.

Tutto ciò non lo vedi perché, dice Chrissa, “i greci sono orgogliosi. Nessuno ti dirà mai che è povero, che non ha i soldi per pagare la luce o per accendere il riscaldamento. Ma la realtà è questa”.

Il salario minimo d’ingresso, per un giovane sotto i 25 anni con 4 anni d’esperienza, è di 510 euro lordi. Che diventano 586 se si ha più di 25 anni. “Ma mi dici come fai a vivere con queste cifre?” chiede Crhissa spiegando dati e numeri: “120 euro ci vogliono per la luce, una cinquantina per il telefono e altrettanti per l’acqua. Poi bisogna mangiare e pagare l’affitto. Impossibile. E infatti più nessuno paga”.

Ippokratus è il grande viale che separa la zona bene di Kolonaki da Exarchia, il quartiere degli anarchici, che in realtà e anche un dedalo di stradine piene di gente e di vita. Al ‘K Vox’, il centro culturale occupato nel 2012, la rabbia contro Tsipras e Syriza è stampata sui muri e nei manifesti che invitano a scendere nuovamente in piazza.

Il timore di molti è che ci saranno nuovi scontri ma per Hibai e Tina il problema non è questo. “Bisogna fermare questo ricatto impostoci dall’Europa – dicono – ed impedire al governo di svendere la Grecia, questo è il punto. E’ ora che paghi qualcun altro”. Cosa accadrà domani resta dunque un’incognita.

In tanti sono ormai convinti che Tsipras, anche se supererà il voto, potrebbe cadere presto. Ma tutti sanno che quelli che c’erano prima non hanno fatto certo di meglio. “Quelli più disperati e gli ignoranti votano Alba Dorata, che oggi è il terzo partito. E se cade Tsipras – scuote la testa Chrissa – potrebbero salire ancora. Ci mancano solo i fascisti”.

(dell’inviato Matteo Guidelli/ANSA)

Ultima ora

00:21Terremoto: veglia Arquata, vescovo, ‘è notte del silenzio’

(ANSA) - ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PICENO), 23 AGO - Un corteo silenzioso di persone, che si sono date appuntamento a Trisungo e hanno raggiunto Pescara del Tronto con dei bus, ricorda in una veglia di preghiera le 48 vittime del sisma di un anno fa nel territorio di Arquata. ''Per desiderio delle famiglie - ha spiegato il vescovo mons. Giovanni D'Ercole - questa è la notte del silenzio, dell'intimità, della memoria e della preghiera. È una notte per riflettere: domani sarà il giorno per progettare il futuro di questo territorio facendo tesoro degli errori del passato''. ''Sosteniamo familiari e superstiti e ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati in questo anno'' ha aggiunto. Il luogo del raccoglimento è il parco dove i bambini di Pescara del Tronto giocavano, trasformato in obitorio a cielo aperto nelle prime terribili ore dopo il sisma. Accanto al vescovo il parroco di Arquata, don Nazzareno. Alle 3:36l, l'ora della scossa, la lettura dei nomi delle vittime, accompagnata dai rintocchi della campana della vecchia chiesa.

23:18Champions: Liverpool e Cska Mosca a fase a gironi

(ANSA) - ROMA, 23 AGO - Liverpool, Apoel Nicosia, Cska Mosca, Qarabag e Sporting Lisbona sono le ultime cinque squadre ad accedere alla fase a gironi della Champions League. Risultati delle gare di ritorno dei playoff: Liverpool-Hoffenheim 4-2 (andata 2-1); Slavia Praga-Apoel Nicosia 0-0 (andata 0-2); Cska Mosca-Young Boys 2-0 (andata 1-0); Copenaghen-Qarabag 2-1 (andata 0-1); Steaua Bucarest-Sporting Lisbona 1-5 (andata 0-0).

22:58Calcio: Niang, stress perché voglio decidere io dove giocare

(ANSA) - MILANO, 23 AGO - "Vorrei scegliere io dove andare a giocare e non gli altri". Mbaye Niang spiega così il proprio stato di stress, messo nero su bianco su un certificato che lo esonera dagli allenamenti con il Milan, presentato dopo il rifiuto di essere ceduto allo Spartak Mosca. "Ho ascoltato le parole di Montella in conferenza, vorrei solo dire che il calcio è sempre stato l'amore della mia vita ed è il mio mestiere - ha dichiarato l'attaccante francese al sito Milan news.it -. Mi sono sempre allenato con il sorriso, gioco nel Milan da cinque anni e pure i compagni possono testimoniarlo. Lo stress non è legato ad una situazione tecnica ma a quello che sta succedendo fuori dal campo, su come si stanno facendo le cose. Vorrei solo scegliere dove andare a giocare, vorrei sceglierei io e non gli altri. Non ho nulla contro il Milan e la società, vorrei solo spiegare la situazione".

22:23Incendi: Croazia, ancora critica la situazione in Dalmazia

(ANSAmed) - ZAGABRIA, 23 AGO - È ancora critica la situazione in vari luoghi della Dalmazia, specie nell'entroterra e su alcune isole, dove da alcuni giorni divampano vasti incendi nel cui spegnimento è impegnato praticamente l'intero corpo dei vigili del fuoco della Croazia, con l'aiuto dell'esercito. Negli scorsi giorni le fiamme hanno divorato centinaia di ettari di boschi, uliveti e macchia mediterranea nella zona di Zara e Sibenico, mentre oggi sono stati domati gli incendi sulle isole di Hvar, Brac e Mljet, in questo periodo affollate da turisti. A complicare le operazioni di spegnimento è il forte vento, ma anche il fatto che i vigili del fuoco devono lottare contro almeno 15 roghi in vari punti, spesso distanti tra loro. Per ora sono state evacuate un centinaio di persone da piccoli villaggi dell'entroterra dalmata. Non ci sono informazioni su feriti né su danni ad abitazioni o infrastrutture. Fino ad oggi la polizia croata ha arrestato cinque persone per incendio doloso, tra cui due minorenni.

22:19Barcellona: Isis celebra jihadisti,’colpire ancora’

(ANSA) - ROMA, 23 AGO - L'Isis ha pubblicato un video in cui celebra i jihadisti di Barcellona e fa appello per nuovi attentati. Lo riferisce il Site. Nel filmato, due jihadisti lanciano le nuove minacce in spagnolo. Il video è stato realizzato dalla 'provincia' siriana dell'Isis a est, nella regione di Dayr az Zor.

22:16Basket: torneo Acropolis, Italia-Serbia 65-73

(ANSA) - ROMA, 23 AGO - Si apre con una sconfitta contro la Serbia (73-65) il torneo dell'Acropolis per l'Italbasket di Ettore Messina, ma se non nel risultato la prestazione di Atene soddisfa il ct, che a meno di dieci giorni dal via dell'Europeo ha visto gli azzurri affrontare i più quotati avversari con una prestazione solida e di volontà. "Oggi la squadra ha fatto dei passi in avanti molto seri - ha sottolineato Messina -. Abbiamo avuto un ottimo atteggiamento per 40', dovendo affrontare quello che è un serio problema anche a livello Nba, ovvero marcare Boban Marjanovic. Abbiamo costruito buoni tiri, pur sbagliandone qualcuno di troppo nei momenti cruciali. Sono contento per i ragazzi per questa prestazione contro una squadra da medaglia". Domani sera l'Italia tornerà in campo all'Oaja per sfidare la Grecia padrona di casa.

22:16Usa: Trump, tempo di lenire le ferite che ci dividono

(ANSA) - WASHINGTON, 23 AGO - "E' tempo di lenire le ferite che ci dividono", ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un discorso a Reno, in Nevada. "Non siamo definiti dal colore della nostra pelle o dal nostro stipendio", ha aggiunto.

Archivio Ultima ora