Esodo low cost con calo greggio, pieno benzina 80 euro

Esodo: traffico intenso in A14 nel Bolognese

ROMA.- L’esodo 2015 che scatta sulle strade sarà low cost. Grazie al crollo del prezzo del greggio, che viaggia ormai sotto quota 50 dollari al barile, la benzina ha messo la retromarcia e, con punte sotto 1,6 dollari al litro, consentirà di fare il pieno a una macchina di media cilindrata con circa 80 euro, vale a dire, in alcuni casi, anche 15 in meno rispetto all’inizio dell’estate scorsa.

Stando ai dati diffusi da Quotidiano Energia, infatti, non si fermano i ribassi dei prezzi raccomandati sulla rete carburanti italiana. Pur con i mercati internazionali al rimbalzo sulla benzina (stabili sul diesel), ieri a mettere mano ai listini, con ritocchi in discesa sulla verde, sono state TotalErg (-1 cent/litro) e Q8-Shell (-1 cent).

Anche sul territorio i prezzi praticati risultano ancora in costante calo a valle dei movimenti dei listini: il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della verde va, a seconda dei diversi marchi, da 1,595 a 1,634 euro al litro (no-logo 1,585). Per il diesel si rilevano prezzi medi self che passano da 1,402 a 1,436 euro al litro (no-logo a 1,392). Quanto al servito, per la benzina i prezzi medi nazionali praticati sugli impianti colorati vanno da 1,666 a 1,775 euro al litro (no-logo a 1,609), il diesel da 1,482 a 1,584 euro al litro (no-logo a 1,418) e il Gpl da 0,586 a 0,615 euro al litro (no-logo a 0,577).

In generale, dunque, facendo riferimento al prezzo minimo che non arriva a 1,6 euro, per il pieno di una macchina di media cilindrata con un serbatoio da 50 litri ci vogliono 80 euro. Si tratta di una cifra sensibilmente inferiore ai picchi dell’inizio dell’estate scorsa, quando in alcuni distributori si arrivava a pagare per la verde anche un massimo di 1,9 euro e, quindi, fino a 95 euro a pieno.

Il nuovo scenario è determinato dal crollo dei prezzi del greggio, che se pesa come un macigno per le compagnie petrolifere è invece un toccasana per i bilanci delle famiglie, in particolare per quelle che raggiungono le mete delle vacanze in automobile.

In questi giorni le quotazioni del greggio si aggirano stabilmente ben sotto quota 50 dollari: venerdì, per esempio, l’oro nero ha chiuso le contrattazioni a New York a quota 47,12 dollari al barile. Un livello che non arriva nemmeno a metà del prezzo dello scorso anno: il primo agosto del 2014, il greggio chiudeva infatti di poco al di sopra di 97 dollari.

Certo, la benzina e il diesel non sono scesi in egual misura, ma come noto c’è di mezzo il carico fiscale, che incide fortemente sul prezzo che si paga al distributore.