Altro sangue a Kabul. Kamikaze fanno strage, 40 morti

epa04875323 inspects the scene of a bomb blast in Kabul, Afghanistan, 07 August 2015. EPA/JAWAD JALALI
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epa04875323 inspects the scene of a bomb blast in Kabul, Afghanistan, 07 August 2015. EPA/JAWAD JALALI

KABUL. – Una raffica di attentati suicidi ha sparso nuovo sangue a Kabul: oltre 40 i morti, centinaia i feriti, con un attacco nel pieno centro della capitale seguito a diverse ore di distanza da un altro davanti all’Accademia di polizia. I talebani in tarda serata hanno poi lanciato un assalto non lontano dall’aeroporto, nei pressi di una base della coalizione e di alcuni edifici governativi scatenando una vera e propria battaglia con le forze di sicurezza.

Il primo attentato, all’1 di notte, è stato compiuto con un camion-bomba carico di esplosivo che ha causato una strage di civili nel cuore della città: 15 i morti e 400 i feriti dell’ultimo bilancio ufficiale. L’esplosione, nel quartiere di Shah Shaeed, descritta dai testimoni come “una deflagrazione spaventosa”, ha demolito tutte le costruzioni in un raggio di 70 metri, infranto i vetri delle finestre della zona e scavato nel terreno un cratere profondo dieci metri e largo sette. I media hanno riferito che l’obiettivo degli attentatori sarebbe stata una palazzina del ministero della Difesa dove si trovano uffici dell’intelligence militare, ma le vittime fatali sono state tutte civili.

Al calar della sera di questa giornata di sangue per la capitale afghana, un kamikaze travestito da agente si è fatto esplodere davanti ai cancelli dell’Accademia di polizia: 27 i morti e 26 i feriti secondo l’ultimo bilancio. L’attentatore, prima di far detonare la sua cintura esplosiva, si è unito a un gruppo di reclute che stazionava davanti all’edificio.

Un paio d’ore dopo, scatta l’assalto contro una base militare della Nato, che sorge non lontano dall’aeroporto. Il portavoce della Coalizione, il colonnello Brian Tribus, ha riferito di due insorti uccisi. Testimoni e media parlano di una esplosione seguita da un violento conflitto a fuoco, che ha costretto alcuni caccia Nato a levarsi in volo.

Generale la condanna dell’accaduto. In un comunicato il presidente Ashraf Ghani, rientrato poco prima del primo attentato dalla Germania dove si era sottoposto ad un intervento chirurgico al piede, ha sostenuto che l’attacco suicida e’ stato realizzato per distogliere l’attenzione dallo scontro in atto all’interno al movimento dei talebani dopo la morte del Mullah Omar. In effetti da quando e’ stato confermato dagli stessi insorti il decesso della loro guida spirituale, ed e’ stato designato a succedergli il mullah Mohammand Akhtar Manosur, si e’ scatenato all’interno del movimento uno scontro che e’ ben lungi dall’essere concluso.

E’ di ieri infatti la notizia delle dimissioni di due responsabili dell’Ufficio politico che i talebani hanno in Qatar. “Compiendo attacchi terroristi e suicidi contro civili innocenti – ha aggiunto il capo dello Stato – i nemici ed i killer dell’Afghanistan condurranno una vita vergognosa su questa terra e dovranno affrontare l’ira di Dio Onnipotente nell’aldilà”. Il comunicato presidenziale conclude osservando che “noi siamo sempre impegnati nel perseguimento della pace, ma questo non ci impedirà di perseguire i responsabili di questo gesto con la massima durezza”.

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