M5s anti-sbarchi come la Lega: Pd, sciacalli sempre a destra

Immagini da un video della Polizia sul naufragio di ieri del barcone con oltre 500 migranti a bordo avvenuto al largo della Libia. I sopravvissuti sono stati soccorsi da una nave irlanedse e sbarcati nel porto di Palermo. Sono stati recuperati 25 cadaveri. Cinque scafisti sono stati arrestati. Palermo, 7 agosto 2015. ANSA/POLIZIA DI STATO PALERMO.

immigrati

ROMA.- Prima il blog di Grillo che chiede un rinnovato rigore contro l’immigrazione; un duro giro di vite contro gli eccessivi permessi di soggiorno per motivi umanitari che solo l’Italia “concede in massa” e regole più nette sul rimpatrio forzato e le procedure di ricorso contro il diniego di asilo. Poi, la Lega che “punzecchia” Vaticano e Papa Francesco bollando il Pontefice con una definizione (“Papa alla Renzi, mancano solo le slide…”) politicamente irriguardosa nelle intenzioni leghiste e “condita” da un tweet di Salvini che chiede se gli ultimi 800 immigrati arrivati in Italia saranno portati “a Bruxelles o in Vaticano?”.

Infine, a sancire l’ “asse rigorista” M5s-Lega un tweet di Matteo Orfini, Presidente del Pd che attacca entrambi: “Dopo le proposte sull’immigrazione manca solo che Grillo si iscriva alla Lega. Perché alla fine gli sciacalli si ritrovano sempre: a destra”. Una giornata che non risparmia nulla sul fronte dell’ immigrazione, con i giornali pieni delle foto dell’ultimo naufragio che inquadrano le teste dei naufraghi in mezzo al mare al largo della Libia.

La polemica sulle scelte da fare a fronte dell’emergenza “salda” politicamente l’asse tra leghisti e M5s che scatena subito la polemica. Giorgio Tonini (Pd) parla di “pericolosa sintonia” e di “temi troppo seri per essere discussi con post o battute sui blog”. “L’approccio più serio al tema – aggiunge – rimane quello che ci ha indicato il Papa”. E proprio a Papa Francesco scrive il segretario del Psi Nencini che “richiama” il Pontefice, dopo l’accorato appello criticato dal Carroccio.

“Il rispetto della identità (degli immigrati) che chiede il Papa, deve escludere sempre il ricorso a pratiche in conflitto con i diritti fondamentali delle persone”, spiega l’esponente socialista. E per esser più chiaro, il sottosegretario elenca al Papa quelle contraddizioni di costumi e di visioni del mondo e del diritto che spingono ad una maggior nettezza sul tema: “Salvare chiunque in mare, accogliere i profughi, riaccompagnare fuori dai nostri confini i clandestini. Chi resta deve essere guidato dalle nostre leggi”, spiega.

Anche Scelta Civica, con Librandi, attacca l’uscita sul blog di Grillo affidata ad un consigliere comunale di Torino: “La posizione del M5s è peggio di quella di Salvini”. Sel, con Nicola Fratoianni, fa un paragone tra Grillo e il suo collega di gruppo in sede europea Farage. “Ha il suo stesso linguaggio – spiega – meno libertà, meno diritti, più rimpatri”. “Non è solo sbagliato è che non funziona”, osserva. Il fronte anti M5s raccoglie anche Mario Marazziti (PI) che parla di “banalità estive” sciorinate dal M5s e chiede se i “ragazzi che rischiano di affogare li riporta Grillo in Libia con il suo yacht?”.

Ma è Roberto Calderoli, con il suo paragone tra Papa Francesco e Renzi ad alzare il livello della polemica. “Io ho voluto conoscerlo all’inizio del suo mandato, perché ero rimasto affascinato da questo Papa che parlava come le persone normali e non dall’alto del Vaticano”, premette l’ex ministro delle Riforme. “L’ho conosciuto e gli ho parlato brevemente e avevo confermato questo mio innamoramento di questa persona. Però, con il tempo, è un po’ venuta meno questa sorta di amore nei suoi confronti”. Per quale motivo? “E’ come il segretario del Pd”, “mancano solo le slide…”.

Calderoli non esclude un incontro, magari insieme a Salvini, con Papa Francesco. “Se ci fosse un invito non ci sarebbe nessun problema, sicuramente da parte mia e credo anche da parte di Salvini. Io posso capire quello che cerca di dire il Papa, però la domanda che pongo rispetto alle soluzioni che sostanzialmente dicono che dobbiamo accogliere chiunque cerca di venire da noi è la seguente: ci sono un miliardo e 200 milioni di persone in Africa, se decidessero tutti di venire che cosa facciamo?”.

(di Paolo Cucchiarelli/ANSA)

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