Al Milan il trofeo Tim, serata amara per l’Inter

Inter's Yuto Nagatomo (L) and Milan's Carlos Bacca in action during the triangular soccer match for the 2015 Trofeo Tim (Tim Trophy) between US Sassuolo, Inter FC and AC Milan at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 12 August 2015. ANSA/ELISABETTA BARACCHI
Inter's Yuto Nagatomo (L) and Milan's Carlos Bacca in action during the triangular soccer match for the 2015 Trofeo Tim (Tim Trophy) between US Sassuolo, Inter FC and AC Milan at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 12 August 2015. ANSA/ELISABETTA BARACCHI
Inter’s Yuto Nagatomo (L) and Milan’s Carlos Bacca in action during the triangular soccer match for the 2015 Trofeo Tim (Tim Trophy) between US Sassuolo, Inter FC and AC Milan at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 12 August 2015.
ANSA/ELISABETTA BARACCHI

MILANO. – Prove generali di campionato: il Milan sembra rigenerato e vince il trofeo Tim battendo ai rigori un buon Sassuolo, dopo aver sconfitto 2-1 l’Inter. Con un doppio ko (battuti 1-0 dalla squadra di Di Francesco) i nerazzurri rimediano una brutta figura in una serata amara per Roberto Mancini. il colombiano Bacca è scelto come miglior giocatore del torneo amichevole. Mihajlovic sorride ma non si esalta: “Voglio vincere il derby, quello vero, alla terza giornata di campionato”.

Fa spallucce invece Mancini: “Se mi devo preoccupare del Trofeo Tim…”. Eppure – in questi fuochi finali del calcio d’agosto – il Milan sembra già più squadra: gioca con intensità e cattiveria, dimostrando una fame di vittorie che lascia ben sperare i tifosi a pochi giorni dall’inizio del campionato. I nuovi arrivati impressionano, Bertolacci segna, Bacca va in gol e sforna assist. Nocerino è redivivo e fa la differenza nella partita contro il Sassuolo. La difesa rossonera è arricchita da Romagnoli che si presenta con un salvataggio sulla linea, evitando all’Inter di pareggiare.

Insomma, il Milan c’è e conferma le ambizioni della vigilia. Se poi dovesse arrivare anche Ibrahimovic, lo scudetto potrebbe ben più di un sogno. E’ un’ipotesi, come conferma Adriano Galliani: “Se il Psg lo lascia partire, noi ci siamo. Di percentuali non ne faccio perché il giocatore ha ancora un anno di contratto con il Psg quindi dico che al momento non è ipotizzabile. Però… noi saremo attenti”. “Se dovessi fare previsioni – aggiunge – direi di no, ma il mercato è strano. Io credo che non ci serva nulla, siamo coperti in tutti i ruoli. Ci fermiamo qua, in questo momento il mercato è chiuso ma possono aprirsi soluzioni non prevedibili. A fine agosto vedremo. Voto al mercato del Milan? Lo devono dare tifosi e giornalisti, ma il presidente Berlusconi ha fatto un grande sforzo economico”.

Obiettivo del Milan per la stagione? “Certamente arrivare tra i primi tre posti”. Il Milan ci crede e punta su una grande annata cosi’ come l’Inter di Mancini che pero’ fa preoccupare non poco il suo popolo. Attacco inconsistente, centrocampo a rilento, difesa assente. E, tuttavia, la parola d’ordine è minimizzare: “Non sono preoccupato, solo un po’ arrabbiato per delle situazioni, dovevamo essere più reattivi. Mancano 10 giorni, ci vorranno 3, 4, forse 5 partite di campionato per trovare la forma migliore. Quello di stasera non conta. Gli arbitri? Dovrebbero parlarci di più”.

Mancini non perde il sorriso, ne’ la speranza, soprattutto quella di avere Perisic: “Sono fiducioso per tante cose”.

Condividi: