Cuba: nuova chiesa in attesa del Papa, la prima dalla “revolución”

Pubblicato il 07 settembre 2015 da redazione

Papa Giovanni Paolo II. Cuba 1998

Papa Giovanni Paolo II. Cuba 1998

L’AVANA. – In attesa dell’arrivo del Papa, nella nuova tappa dei rapporti tra Cuba e la Chiesa c’è anche la costruzione di una chiesa all’Avana: un progetto che ha un valore emblematico, visto che sarà il primo tempio cattolico del paese fin dai lontani tempi della revolución. Per molti anni infatti, a causa delle tensioni Stato-Chiesa, all’Avana non sono state costruite chiese. Qualche giorno fa, il quotidiano del Pc cubano Granma ha ricordato che i rapporti tra l’isola e il Vaticano hanno appena compiuto 80 anni: “I rapporti diplomatici ufficiali vennero stabiliti nel 1935 e i vincoli tra i due Stati non si sono mai interrotti”.

Ora c’è appunto il progetto di un tempio, il cui nome sarà ‘Juan Pablo II’ in onore al Pontefice che nel 1998 visitò l’isola. La nuova chiesa avrà una funzione importante nel quartiere “Antonio Guiteras”, una città-dormitorio a circa sei chilometri dal centro: finalmente gli abitanti del barrio smetteranno di celebrare messa e cerimonie nelle abitazioni private e lo faranno, appunto, nella chiesa dedicata a papa Wojtyla. Nell’area ceduta dallo Stato c’è già una piccola costruzione che si trova accanto al luogo dove sorgerà la chiesa.

“Stiamo lavorando, manca ancora il tetto, poi potremo utilizzare quello spazio per diverse iniziative sociali, che ora svolgiamo appunto nelle case di famiglie”, sottolinea all’Ansa il diacono Manuel Hernandez. A collocare la prima pietra della chiesa è stato l’arcivescovo dell’Avana, cardinale Jaime Ortega, lo scorso 14 marzo. La costruzione prevede il riciclaggio delle strutture dell’altare costruito per la messa celebrata da Benedetto XVI nella capitale. La prima pietra – di marmo calabrese, donato dalla parrocchia della Sacra Famiglia di Palmi, gemellata con quella di Antonio Guiteras – porta un’iscrizione con il motto del pontificato di Giovanni Paolo II: “Totus tuus”.

Proprio sulla scia del miglioramento dei rapporti, lo stato ha dato via libera qualche tempo fa anche ad altri due tempi, che sorgeranno a Sandino, nella provincia occidentale di Pinar del Rio, e a Santiago de Cuba, culla del popolare santuario di Nostra Signora della Carità del Cobre, patrona dell’isola caraibica, la cui immagine fu incoronata e benedetta da Giovanni Paolo II nello storico viaggio del 1998.

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