Papa in Usa: crisi rifugiati al centro dei colloqui con Obama

Pope Francis (L) meets with US President Barack Obama on March 27, 2014 at the Vatican. AFP PHOTO POOL / GABRIEL BOUYS/ANSA
Pope Francis (L) meets with US President Barack Obama on March 27, 2014 at the Vatican.  AFP PHOTO POOL / GABRIEL BOUYS/ANSA
Pope Francis (L) meets with US President Barack Obama on March 27, 2014 at the Vatican.
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NEW YORK. – Barack Obama si appresta a ricevere papa Francesco con tutti gli onori del caso. Anzi, La Casa Bianca è pronta a dedicare al Pontefice un trattamento che difficilmente viene riservato ad altri leader mondiali. A partire dal giorno dell’arrivo di Bergoglio, quando il presidente americano e la first lady Michelle lo andranno ad accogliere personalmente alla base di Andrews. Sulla pista alle porte di Washington, dove solitamente atterra e decolla l’Air Force One, giungerà il volo papale, il prossimo 22 settembre. La coppia presidenziale sarà lì e – sottolineano i media americani – è un fatto abbastanza raro.

“Non è una cosa necessaria o di routine per il presidente andare ad accogliere un leader all’arrivo”, conferma un portavoce della Casa Bianca. Anche se c’è un precedente: quello di George W.Bush che nel 2008 si recò alla Joint Base Andrews per ricevere papa Benedetto. Il giorno dopo, il 23 settembre, papa Francesco diventerà il terzo Pontefice della storia ad essere ricevuto alla Casa Bianca. Come sarà il primo in assoluto a tenere un discorso davanti al Congresso americano riunito in seduta plenaria. Una visita storica, dunque, che precede le tappe di New York e di Filadelfia, dove il Pontefice interverrà rispettivamente all’Assemblea generale dell’Onu e all’Incontro mondiale delle Famiglie.

Al centro dei colloqui col presidente Obama – fa sapere la Casa Bianca – innanzitutto l’emergenza rifugiati esplosa in tutta la sua drammaticità in Europa, ma che riguarda anche altre regioni del mondo. “Proseguiranno il dialogo avviato nel marzo 2014 (quando Obama fu ricevuto in Vaticano, ndr) sui valori da loro condivisi e su una serie di impegni ad ampio raggio”, spiega la Casa Bianca, che da un quadro dei temi in agenda: l’assistenza agli emarginati e ai più poveri nel mondo, l’aumento delle opportunità economiche per tutti, lotta alle diseguaglianze sociali e fondate sulla differenza di reddito, protezione dell’ambiente come priorità assoluta. E poi, appunto, “accoglienza e integrazione degli immigrati e dei rifugiati nelle nostre comunità”, sottolinea ancora la Casa Bianca.

Certo, ci sono poi anche le questioni sulle quali Obama e papa Francesco sono in contrasto, come quella delle nozze gay o il diritto all’aborto e la contraccezione: temi che hanno spesso messo il presidente Usa in rotta di collisione con i vertici della Chiesa cattolica americana. Ma la stima tra i due leader è enorme e non intaccata dalle differenze su argomenti pur delicati. Stima e ammirazione che più volte Obama non ha mancato di sottolineare. Come quando in un’intervista del 2014 si disse “impressionato” per le parole di Bergoglio che invocava un forte cambiamento nella Chiesa e apriva proprio su questioni come i diritti dei gay e l’aborto.

(di Ugo Caltagirone/ANSA)

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