Vicepresidente Arreaza: non si tornerà indietro

Jorge Arreaza considera obsesiva las reiteradas declaraciones del presidente colombiano sobre la crisis política en Venezuela
Jorge Arreaza considera obsesiva las reiteradas declaraciones del presidente colombiano sobre la crisis política en Venezuela

arreaza

CARACAS – Il Vicepresidente, Jorge Arreaza, è stato chiaro: lo “stato d’emergenza” e la chiusura della frontiera rimarranno vigenti fino a quando non si firmerà un accordo tra Venezuela e Colombia. D’altra parte, in risposta alla ministro degli Esteri colombiana che aveva dichiarato che il contrabando sarebbe generato proprio dall’abnorme differenza dei prezzi, Arreaza ha ribadito che non sta alla ministro degli Esteri colombiana Holguin decidere se in Venezuela la benzina e i generi alimentari sono “regalati”.

E proprio lo stato d’emergenza decretato in Apure permetterà di frenare il contrabbando di alimenti, di beni di prima necessità, di bestiame e controllare le tenute agricole e la loro produttività.

– Non ci saranno ripensamenti. I provvedimenti decisi dal presidente Maduro – ha precisato Arreaza – permetteranno ristabilire la legalità nella regione “llanera” del paese.

Il vicepresidente ha assicurato che ogni tenuta agricola sarà visitata, saranno controllati i documenti di proprietà e sarà corroborata la produzione in ognuna di esse.

– In alcuni casi – ha assicurato il Vicepresidente – non è chiaro chi sono i veri proprietari della tenuta agricola. In questi casi la terra passerà allo Stato e il potere popolare si incaricherà di renderla produttiva.

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