Almagro: “Non si può essere di sinistra e insensibile alla crisi umanitaria in Colombia”

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CARACAS – Ha rispedito le accuse al mittente. E lo ha fatto attraverso una lettera pubblica. Il segretario dell’Organizzazione di Stati Americani (Osa), Luis Almagro, ha risposto alle accuse mossegli dal ministro ed ex cancelliere, Elìas Jaua. Questi aveva imputato il segretario dell’Osa di condotta “anti-venezuelana”.

Almagro, nella lettera, spiega che si è recato a Cucuta per rendersi personalmente conto delle condizioni dei rifugiati, dopo la decisione del presidente Maduro di deportare più di mille cittadini presuntamente colpevoli di simpatizzare o essere “paracos”.

– Chi si reputa di sinistra non può essere insensibile alla crisi umanitaria che si vive nella frontiera colombiana. Non merita d’essere considerato di sinista – ha detto il segretario dell’Osa -. Non ha autorità morale per criticarmi.

Almagro, che è stato ministro degli Esteri durante il Governo di sinistra del presidente Josè Mujica, ha rimproverato Jaua per la situazione dei Diritti Umani nel nostro Paese.

– Nessuna rivoluzione – ha aggiunto – può permettere che i cittadini godano di meno diritti di quelli che avevano prima di assumere il potere. Che siano più poveri in valori e in principi. Inoltre, non si discrimina chi non condivide l’orientamento del Governo.