Traballa l’intesa sulle riforme. Bersani, Senato elettivo

Pubblicato il 19 settembre 2015 da redazione

L'ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, ospite di Fabio Fazio durante la trasmissione "Che tempo che fa" su Rai 3, Milano, 16 marzo 2014. ANSA / MATTEO BAZZI

L’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, ospite di Fabio Fazio durante la trasmissione “Che tempo che fa” su Rai 3, Milano, 16 marzo 2014. ANSA / MATTEO BAZZI

ROMA. – Cammina su un crinale molto sottile l’intesa all’interno del Partito democratico sulla riforma costituzionale. I presupposti per un accordo ci sono e l’ipotesi più ‘quotata’ è ancora quella che alla fine si trovi un punto di incontro. Ma il risultato non è ancora blindato e neanche scontato. Anche perché Pier Luigi Bersani respinge la prima ipotesi di mediazione sul testo: “Va scritto che il Senato è elettivo. Da qui non ci si scosta”, dichiara.

E scatena l’ira dei vertici del Pd: “Non capisco questa posizione. Sembra che voglia irrigidire le posizioni per rompere. Andremo avanti con spirito di apertura ma non accettiamo veti”, afferma Lorenzo Guerini. Matteo Renzi, nella sua rubrica di posta su l’Unità, ricorda che le riforme “fanno ripartire il Paese” e che il Pd ha la “grande responsabilità di riportare l’Italia alla testa dell’Europa”. Perciò “sto provando con tutto me stesso”, assicura, a evitare che il partito finisca per “dilaniarsi”.

Ma, ragionano i renziani, per trovare un’intesa ognuno deve cedere un po’. Dunque le regole di ingaggio le mette in chiaro il ministro Maria Elena Boschi: è possibile discutere su modifiche al comma 5 dell’articolo 2 del ddl costituzionale, intervenire cioè sull’unico passaggio sulla composizione del Senato che era stato modificato alla Camera, ma non ci si può spingere oltre. Perché, spiega Ettore Rosato, “quanto già votato con doppia lettura conforme non è più modificabile”.

Ma qui rischia di incagliarsi il confronto con la minoranza Pd. Il “lodo” cui lavora la presidente Anna Finocchiaro con il ministro Boschi e il sottosegretario Luciano Pizzetti prevede infatti di mantenere invariato il comma 2 dell’articolo 2, in cui si afferma che “i Consigli regionali eleggono i senatori tra i propri componenti” e aggiungere al comma 5 che nel farlo i Consigli “recepiscono le indicazioni degli elettori”. Ma per la sinistra Dem non basta che i cittadini “indichino” i senatori: bisogna mettere per iscritto che li “eleggono”, in modo che sia chiaro che quella dei Consigli regionali è solo una ratifica.

La richiesta è però irricevibile per la maggioranza, perché al comma 2 c’è scritto che a “eleggere” sono i Consigli regionali e quel punto non può essere cambiato. Inoltre la minoranza Dem chiede anche che il sistema di elezione sia definito da una legge elettorale nazionale e non regionale, come invece prevede la proposta della maggioranza.

E Bersani ripropone la riduzione del numero dei deputati. Un rilancio al tavolo della trattativa. Quella dell’ex segretario e della sinistra Dem è una richiesta di “semplicità e chiarezza”, dice Federico Fornaro. “Vogliamo tutti andare avanti ma vogliamo far bene”, afferma Roberto Speranza. Ma il ministro Boschi avverte: “Non ci sia la tentazione di ricominciare da capo, altrimenti ci ri-infiliamo nell’immobilismo all’italiana”. “L’accordo è vicino: no a impuntature e radicalizzazioni”, dice anche Matteo Orfini. Mentre diversi parlamentari della maggioranza esternano il sospetto che Bersani “non voglia l’accordo”, attratto dal “richiamo irresistibile” di far prevalere “divisioni e ideologia”. Se così stanno le cose l’ex segretario, avvertono i renziani, rischia di far saltare tutto.

E allora, suggerisce Roberto Giachetti a Renzi, “perché non andare subito a votare?”. Ma il tempo non è ancora scaduto. Tanto più se si considera che in ogni caso, come ricorda Boschi, “l’ultima parola” sull’ammissibilità di emendamenti all’articolo 2 della riforma spetta al presidente del Senato Pietro Grasso. Dunque lunedì in direzione il premier potrebbe ribadire l’apertura al dialogo e chiedere di fare tutti un passo indietro per trovare un accordo. Ma il confronto dentro e fuori dal partito potrebbe proseguire ancora per giorni. Partendo da quella che per il governo è una certezza: “Abbiamo numeri ampi. Nessuna preoccupazione per l’esecutivo, lavoriamo per votare nel 2018, non prima”.

(di Serenella Mattera)/ANSA)

Ultima ora

09:00Molestie: Usa, Dustin Hoffman accusato da altre due donne

(ANSA) - NEW YORK, 15 DIC - Dustin Hoffman sempre piu' nella bufera, con nuove accuse di molestie sessuali rivolte da diverse donne. Una di queste racconta di essere stata abusata quando aveva solo 16 anni in un hotel di New York. Cori Thomas, questo il nome della ragazza, era allora una compagna di classe della sorella dell'attore che invito' le due ragazze nella sua stanza d'albergo per una cena. Quando la sorella di Hoffman ando' via - racconta Thomas - l'attore si ando' a fare una doccia e ritorno' con indosso solo un asciugamano che all'improvviso si tolse facendosi vede nudo. Hoffman chiese poi alla ragazza di massaggiargli i piedi. Un'altra donna, Melissa Kester, racconta invece come l'attore prese la sua mano e la infilo' nei suoi pantaloni mentre erano nello studio di registrazione. Hoffman, 80 anni, vincitore del premio Oscar, e' stato gia' accusato di molestie nelle settimane scorse dall'attrice Anna Graham Hunter che all'epoca dei fati, nel 1985, aveva 17 anni.

08:55Casa Bianca, Trump ha parlato al telefono con Putin

(ANSA) - NEW YORK, 14 DIC - Il presidente americano Donald Trump ha parlato al telefono nelle ultime ore col presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto la Casa Bianca, che per il momento non informa sui contenuti del colloquio telefonico.

00:48Calcio: 4-1 al Cittadella, Lazio nei quarti di Coppa Italia

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - La Lazio ha battuto il Cittadella 4-1 negli ottavi di Coppa Italia. Nei quarti i biancocelesti affronteranno la Fiorentina, il 26 dicembre alla stadio Olimpico. Incontro indirizzato a favore dei padroni di casa già nel primo tempo grazie alle reti di Immobile (11'), Felipe Anderson (24', con il brasiliano a segno dopo 221 giorni) e l'autorete di Camigliano (36'). Il Cittadella però non si è rassegnato ed al 41' ha accorciato le distanze con una gran punizione da 25 metri di Bartolomei. Nella ripresa, piuttosto povera di emozioni, ha chiuso i conti ancora Immobile, al 42', superando Paleari con un preciso pallonetto.

23:45Raiola, Mirabelli usa Donnarumma per attaccare me

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Mirabelli ha un problema personale contro di me e usa Donnarumma per attaccarmi. Gli fanno comodo queste polemiche perché tolgono l'attenzione dal vero problema del Milan: il suo progetto tecnico". Così Mino Raiola in una nota a Gazzetta.it, ricordando che il portiere aveva "offerte che nessuno avrebbe mai rifiutato. Ma Gigio e la sua famiglia hanno fatto una scelta col cuore. E l'ho rispettata. Oggi mi interessa solo che Gigio venga lasciato tranquillo, solo così potrà fare il suo meglio. Dovrebbe essere anche la priorità del ds del Milan".

22:51Donnarumma, mai detto di aver subito violenza morale

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Non ho mai detto né scritto di aver subito violenza morale quando ho firmato il contratto". E' quanto afferma Gianluigi Donnarumma su Instagram, all'indomani della contestazione subita dai tifosi del Milan a San Siro. "E' stata una brutta serata e non me l'aspettavo! Nonostante tutto guardo avanti e testa alla prossima partita... forza Milan!", ha scritto a corredo di una foto che lo ritrae in mezzo al campo mentre saluta il pubblico, con Rino Gattuso che gli batte una mano sul petto.

22:20Calcio: Bonucci, vincere al Milan è pass per la storia

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Vincere al Milan ti consegna un pass per la storia. Vi auguro di riuscirci, io sono alle prima armi con questa maglia". Così Leonardo Bonucci si è rivolto ai ragazzi del settore giovanile del Milan durante la festa di Natale: "Perché ho lasciato la Juventus? Sono successe alcune cose che hanno portato sia la società che il sottoscritto a questa decisione. Poi è arrivato il Milan, un'occasione che ho colto al volo. Anche grazie al lavoro di Fassone e Mirabelli. Con la Juventus abbiamo scelto di separarci, nella vita capitano delle discussioni".

22:10Terremoto: procura Macerata apre inchiesta su Sae

(ANSA) - MACERATA, 14 DIC - Il procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio ha aperto un fascicolo di indagine sui cantieri delle casette del terremoto, e le presunte irregolarità nella gestione della manodopera, denunciate dalla Cgil e dalla Fillea provinciali. Lo reso noto lo stesso Giorgio, sottolineando che "la tutela dei diritti dei lavoratori, rispetto ad ogni forma di sfruttamento e di sopruso costituisce una delle essenziali finalità del mio Ufficio". I cantieri sono appaltati al Consorzio Arcale, che ha vinto una gara bandita dalla Protezione civile nazionale. Il sindacato ha segnalato la presenza di molti lavoratori romeni, in particolare a Ussita, che verrebbero impiegati senza godere delle norme contrattuali italiane, e addirittura rimpatriati in caso di infortunio. Oggi la Cgil maceratese è stata contattata da funzionari del Governo romeno che sta conducendo un monitoraggio in varie regioni italiane proprio sul fenomeno del 'caporalato' e sullo sfruttamento di propri connazionali.

Archivio Ultima ora