F1 Giappone: la pioggia mischia le carte. La Rossa non vola

Russian Formula One driver Danil Kvyat of Red Bull Racing sits inside the team garage during the first practice session at the Suzuka Circuit in Suzuka, central Japan, 25 September 2015. The Japanese Formula One Grand Prix will be held on 27 September 2015. EPA/DIEGO AZUBEL
 Russian Formula One driver Danil Kvyat of Red Bull Racing sits inside the team garage during the first practice session at the Suzuka Circuit in Suzuka, central Japan, 25 September 2015. The Japanese Formula One Grand Prix will be held on 27 September 2015.  EPA/DIEGO AZUBEL
Russian Formula One driver Danil Kvyat of Red Bull Racing sits inside the team garage during the first practice session at the Suzuka Circuit in Suzuka, central Japan, 25 September 2015. The Japanese Formula One Grand Prix will be held on 27 September 2015. EPA/DIEGO AZUBEL

ROMA. – La pioggia ha dominato il venerdì di prove libere a Suzuka, complicando il lavoro dei team in vista del Gran Premio del Giappone di domenica prossima e rinviando alla terza e ultima sessione il settaggio delle vetture in vista delle qualifiche, in programma alle 8 italiane. I tempi realizzati sono quindi poco indicativi, specie per chi attendeva un riscontro immediato degli equilibri tra le Mercedes e le Ferrari dopo la gara di domenica scorsa a Singapore. Le Frecce d’Argento hanno comunque rimesso il muso avanti, facendo segnare il secondo miglior tempo con Nico Rosberg e il terzo con Lewis Hamilton, ma il più veloce in assoluto nelle due sessioni e’ stato Daniil Kvyat con la Red Bull (1’48”277), mentre sono rimasti staccati di quasi due secondi dal russo Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, rispettivamente con il quinto e il sesto tempo subito dietro all’altra Red Bull di Daniel Ricciardo.

L’esito della giornata non ha soddisfatto Vettel, ma il tedesco non demorde: “Le condizioni cambiavano continuamente – le parole del ferrarista – e penso che all’inizio non eravamo dove volevamo essere, però alla ma alla fine abbiamo imparato qualcosa, anche se bisognerà vedere come sarà il tempo nei prossimi due giorni”. “Abbiamo cercato di fare qualche giro – ha aggiunto il quattro volte campione del mondo – ma non è stato facile, perché in alcuni momenti l’acqua in pista era davvero molta e in condizioni così instabili non è semplice effettuare un confronto tra la propria vettura e quella degli altri”.

“Oggi a causa del cattivo tempo le condizioni in pista erano un po’ complicate – gli fa eco il compagno di squadra Kimi Raikkonen, 6/o nelle seconde libere – ed è stato un peccato. Abbiamo girato un po’ e cercato di imparare qualcosa. Adesso dobbiamo aspettare domani e vedere come sarà il tempo, che qui è imprevedibile”.

L’evoluzione del meteo a Suzuka lascia prevedere diverse condizioni per domani: per la terza sessione di libere e le qualifiche le condizioni dovrebbero essere più asciutte, anche se in un quadro di variabilità. “Molti team hanno limitato i loro giri in pista per evitare rischi inutili, soprattutto nei periodi di pioggia intensa – ha spiegato Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli – Tuttavia hanno potuto raccogliere alcune informazioni utili riguardo le potenzialità del circuito e le prestazioni delle vetture sul bagnato, nel caso in cui dovessero tornare in azione gli pneumatici da pioggia”.

Oggi sono state usate solo pneumatici intermedi e da bagnato, mentre per domani dovrebbero tornare utili le gomme medie e dure, adatte al veloce circuito di Suzuka.