Serie A: la Fiorentina travolge e aggancia l’Inter, Milan ko

Fiorentina midfielder Josip Ilicic (L) celebrates after scoring (1-0) against Inter goalkeeper Samir Handanovic during the Italian Serie A soccer match between Inter Fc and Ac Fiorentina at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 27 september 2015. ANSA / MATTEO BAZZI
Fiorentina midfielder Josip Ilicic (L) celebrates after scoring (1-0) against Inter goalkeeper Samir Handanovic during the Italian Serie A soccer match between Inter Fc and Ac Fiorentina at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 27 september  2015.  ANSA / MATTEO BAZZI
Fiorentina midfielder Josip Ilicic (L) celebrates after scoring (1-0) against Inter goalkeeper Samir Handanovic during the Italian Serie A soccer match between Inter Fc and Ac Fiorentina at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 27 september 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

ROMA. – La Fiorentina travolge l’Inter a San Siro e aggancia i nerazzurri in vetta alla classifica a 15 punti. Il posticipo finisce 4-1 per la formazione allenata da Paulo Sousa che in meno di 20 minuti rifila tre gol ai nerazzurri (complici errori difensivi e la serata no di Handanovic). Apre le danze Ilicic su rigore dopo appena quattro minuti poi sale in cattedra Kalinic che chiude la serata con una tripletta e alla mezz’ora l’Inter resta anche in 10 per l’espulsione di Miranda. Di Icardi il gol della bandiera per i nerazzurri.

Per la squadra di Mancini primo stop in campionato e un po’ di cose da rivedere. Milan bocciato, Torino e Lazio promosse con merito. In attesa dei posticipi di domani Frosinone-Empoli e Atalanta-Sampdoria, la serie A medita sulla crisi pesante della Juventus e dei successi rigeneranti di Roma e Napoli e riflette sull’ennesimo flop rossonero (tre sconfitte e tre successi finora). Giovani e scapestrati i rossoneri vanno ko col Genoa che si riporta a centro classifica dopo un inizio terribile.

Ma gli encomi vanno al Torino, vincitore in nove di un Palermo sfortunato, e alla Lazio che recupera e vince in dieci a Verona. Restano in quota Sassuolo e Chievo dopo un pari battagliato mentre l’Udinese ribalta la gara in casa del Bologna che ha una situazione sempre piu’ delicata.

Il Milan fallisce il salto di qualità perdendo a Genova per ingenuità e scarsa consistenza. Tutto parte da un doppio giallo di Romagnoli che lascia in dieci i rossoneri proprio mentre cerca di recuperare il vantaggio su punizione di Dzemaili spizzata in barriera. Balotelli si impegna e i rossoneri giocano meglio in dieci ma il Genoa controlla e porta a casa il primo successo dopo tre ko. Per Mihajlovic nuovo smacco, fallisce la scalata alle prime posizioni.

Continua a stupire il Toro dei giovani che si porta da solo al secondo posto: il Palermo cerca di evitare la terza sconfitta ma non ci riesce. Un autogol di Gonzales e una prodezza di Benassi lasciano in orbita i granata, poi l’espulsione di Molinaro e il riscatto di testa di Gonzales rimettono in gioco i siciliani che però non riescono nell’aggancio, anche se lo meriterebbero per i legni colpiti da Trajkovski e Struna.

Impresa in rimonta della Lazio che inguaia il Verona passato in vantaggio con Helander dopo una traversa di Gomez. Ma i biancazzurri attaccano, si mangiano due gol con l’impreciso Djordjevic. Entra Keita che si procura subito un rigore, trasformato magistralmente da Biglia. Poi Mauricio si fa espellere per doppio giallo, ma verso la fine una punizione di Parolo trafigge Rafael e per la Lazio sono tre punti d’oro.

Bella partita e pari finale tra due delle migliori realtà della stagione, Sassuolo e Chievo con gol iniziale di Defrel su conclusione respinta di Floro Flores ma i veneti recuperano con un colpo di testa di Paloschi toccato da Cacciatore in fuorigioco ma con la palla già entrata. Il Sassuolo recrimina poi per un gol annullato a Defrel che alla moviola appare regolare. Entrambe confermano i tanti pregi e rimangono in zona Europa League.

Vittoria in rimonta anche l’Udinese a Bologna: non basta il secondo gol di Munier per arpionare i tre punti. I friulani reagiscono e segnano con Badu (in sospetto fuorigioco) e Zapata. Per il Bologna la situazione comincia a farsi incandescente.

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