A Borisov 45’ da incubo, Champions Roma è già in salita

Players of FC BATE Borisov celebrate after scoring during the UEFA Champions League qualifying soccer match between FC BATE Borisov and AS Roma in Borisov, Belarus, 29 September 2015. EPA/TATYANA ZENKOVICH
Players of FC BATE Borisov celebrate after scoring during the UEFA Champions League qualifying soccer match between FC BATE Borisov and AS Roma in Borisov, Belarus, 29 September 2015.  EPA/TATYANA ZENKOVICH
Players of FC BATE Borisov celebrate after scoring during the UEFA Champions League qualifying soccer match between FC BATE Borisov and AS Roma in Borisov, Belarus, 29 September 2015. EPA/TATYANA ZENKOVICH

BORISOV – Un tempo per rivivere tutti gli incubi Champions, poi nella ripresa una rimonta sfiorata. Alla fine la Roma torna dalla Bielorussia con una sconfitta pesante, più per gli effetti sulla classifica che per lo choccante 0-3 del primo tempo in stile debacle col Bayern Monaco.

Il 2-3 finale con il Bate Borisov, avversaria assai più morbido dello squadrone di Guardiola che lo scorso anno sgretoló le certezze giallorosse, condanna la squadra di Rudi Garcia, del tutto sfasata per i primi 45′, all’ultimo posto.

Un solo punto, e con la classifica corta diventa già decisiva la trasferta in casa del Bayer Leverkusen, il 20 ottobre La sconfitta ora potrebbe avere pesanti riflessi anche in campionato, visto che la posizione di Garcia, che ha sbagliato alcune scelte iniziali, nonostante le smentite di rito tornerà ad essere non così tanto solida.

Quella contro il Bate alla Borisov Arena è stata una partita a due facce; la Roma è stata un disastro nel primo tempo, in cui ha preso tre reti, e un’altra squadra nella ripresa, in cui, complice il calo fisico della squadra bielorussa che nei primi 45’ aveva giocato a mille, ha sfiorato la clamorosa rimonta, e recrimina sulla traversa colpita nel finale da Florenzi.

Finisce quindi 3-2 e ora per i giallorossi, ieri in campo con un’orribile tenuta grigia, diventa assolutamente decisiva la doppia sfida contro il Leverkusen, battuto 2-1 a Barcellona dopo essere stato in svantaggio. Sarà contro la formazione tedesca che ha fatto fuori la Lazio nel preliminare (e che al Bate ne aveva segnati 4) che la Roma si giocherà le speranze di passaggio agli ottavi di finale. Certo però non dovrà essere la squadra poco determinata vista in troppi tratti di questo confronto.

Intanto torna dalla Bielorussia con zero punti, quando avrebbe dovuto prenderne tre, nonostante l’assenza di un attaccante di ruolo che ha costretto Garcia a mandare in campo, nell’assedio dei minuti di recupero, un ragazzino di 17 anni, ovvero Soleri.

All’inizio il tecnico manda tra i pali il rientrante Szczesny, mentre la difesa è quella con De Rossi in mezzo assieme a Manolas e Florenzi (di nuovo il migliore) esterno basso, con Iturbe davanti a fare trio con Gervinho e con Salah (tre solisti che insieme non fanno reparto), forse il peggiore in campo dei suoi nonostante l’occasione costruita, ma poi anche fallita, al 29′ st. A centrocampo c’è Vainquer assieme a Nainggolan e Pjanic, ma il francese non convince.

L’inizio è da incubo, perchè al 12’ la Roma è già sotto per 2-0: segnano prima Stasevich (che nel 2008 aveva fatto gol anche alla Juve) di testa, e poi il terzino sinistro Mladenovic che sorprende l’incerto Szczesny, piazzato male, con un tiro dalla distanza.

Mladenovic si ripete alla mezz’ora, con un tiro che batte sulla traversa e poi supera la linea di porta e la Roma appare in balia degli avversari, intensi e fisicamente superiori e sempre per primi sulla palla. Poi per spezzare il tourbillon gialloblù del Bate, che sulla fascia destra di difesa romanista fa ciò che vuole, Garcia inserisce Iago Falque, che inizialmente neppure era stato convocato per via degli acciacchi, al posto di Vainquer, disponendo la sua squadra con 4-2-3-1.

Arriva una bella combinazione Pjanic-Salah ed è il primo segnale di riscossa.

La reazione si concretizza nella ripresa, in cui Torosidis prende il posto di Iturbe che rimane negli spogliatoi, e alla fine, visto il risultato, rimane l’amaro in bocca.

La Roma sfiora il gol con una conclusione di Iago parata con un po’ di fortuna da Chernik, poi c’è la rete di Gervinho, a conclusione di un’azione di Salah rifinita da Iago Falque con un preciso assist.

Il Bate cala vistosamente, la Roma ci crede e spinge fino ad arrivare al 3-.2, con Torosidis che rifinisce al meglio un cross di Digne su cui Gervinho si era lasciato ‘sfilare’.

C’è poi tempo per la traversa di Florenzi, che non fa che aumentare i rimpianti, e resta solo questa sconfitta che complica terribilmente il cammino europeo del team capitolino.

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