La Vecchia Signora bella d’Europa

Juventus' Alvaro Morata (R) jubilates with his teammates after scoring the goal during the Uefa Champions League soccer match Juventus FC vs Sevilla FC at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 30 September 2015. ANSA/ANDREA DI MARCO
Juventus' Alvaro Morata (R) jubilates with his teammates after scoring the goal during the Uefa Champions League soccer match Juventus FC vs Sevilla FC at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 30 September 2015. ANSA/ANDREA DI MARCO
Juventus’ Alvaro Morata (R) jubilates with his teammates after scoring the goal during the Uefa Champions League soccer match Juventus FC vs Sevilla FC at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 30 September 2015.
ANSA/ANDREA DI MARCO

TORINO – E’ la Champions League il rimedio ai mali della Juve. L’atmosfera europea si conferma panacea assoluta per la Vecchia Signora, che supera 1-0 il Siviglia con una prova assolutamente convincente, si lascia alle spalle le incertezze mostrate in Serie A e si conferma in testa al Gruppo D a punteggio pieno. A decidere la sfida è ancora una volta Morata, che trasforma in tre punti sonanti il predominio assoluto espresso sul campo dai Bianconeri.

L’avvio di gara della squadra di Allegri è sontuoso e nei primi 9’ sono ben quattro le palle gol create. La prima capita a Pogba, che calcia oltre la traversa da ottima posizione su invito di Morata, poi è Dybala a spedire alto il pallone su cross a pelo d’erba di Cuadrado dalla destra.

Sulla corsia opposta è invece Evra a pennellare un perfetto traversone per la testa di Morata, che spedisce sul fondo, mentre Hernanes ci prova con un siluro di destro dai 25 metri che si spegne a fil di palo.

La pressione della Juve – continua ed asfissiante – mette in difficoltà il Siviglia, che perde palla con eccessiva facilità e fatica ad imbastire la manovra. I bianconeri così arrivano in massa dalle parti di Rico e al 17’ è Dybala ad andare nuovamente vicino al gol con un tiro a giro dal limite dell’area che accarezza il legno alla destra del portiere andaluso.

L’argentino fallisce un’altra ghiotta chance poco dopo la mezz’ora, incespicando da due passi sull’ottimo suggerimento di Khedira.

Il gol però è nell’aria e arriva al 41’: Barzagli confeziona un cross al bacio per la testa di Morata, che anticipa la retroguardia andalusa e con un colpo di testa chirurgico fulmina l’incolpevole Rico.

Lo spagnolo si conferma così bomber implacabile in Europa, andando a bersaglio per la quinta gara consecutiva in Champions League e donando concretezza aI predominio espresso sul campo dalla Juve.

Il primo tempo va così in archivio con i Bianconeri meritatamente in vantaggio contro un Siviglia fantasma sbiadito della squadra che nel 2014 aveva festeggiato il trionfo in Europa League in questo stesso stadio.

La ripresa si apre con un grande intervento di Rico, che si salva di piede su un velenoso tocco di punta di Dybala, servito sul filo del fuorigioco da Khedira. Il portiere del Siviglia è poi costretto a ripetersi sempre sull’argentino, deviando in corner una punizione dal limite potente ma centrale.

In avanti gli andalusi si confermano impalpabili, così Emery decide di giocarsi la carta Immobile, che viene spedito in campo al posto di Gameiro. L’ingresso dell’ex bianconero, tuttavia, non cambia l’inerzia della sfida e il pallino del gioco resta saldamente in mano alla Juve.

Nel finale Allegri manda in campo Alex Sandro per Khedira – autore di una prova decisamente positiva all’esordio stagionale con i Bianconeri – passando dal 4-3-3 al 4-2-2 per evitare rischi. Spazio anche a Zaza, che rileva Morata e all’87’ firma il gol della sicurezza: favorito da un rimpallo a centrocampo l’attaccante si invola in campo aperto, supera in velocità Kolodziejczak e batte Rico con un rasoterra di destro.

Il fischio finale arriva poco più tardi e per la Juve c’è solo da festeggiare.

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