Rugby Mondiali: domenica con l’Irlanda è decisiva per l’accesso ai quarti

Italy's captain Sergio Parisse (R) in action during the RBS Six Nations rugby union match between Italy and Ireland at the Olimpico Stadium in Rome, Italy, 07 february 2015. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI
Italy's captain Sergio Parisse (R) in action during the RBS Six Nations rugby union match between Italy and Ireland at the Olimpico Stadium in Rome, Italy, 07 february 2015.             ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI
Italy’s captain Sergio Parisse (R) in action during the RBS Six Nations rugby union match between Italy and Ireland at the Olimpico Stadium in Rome, Italy, 07 february 2015. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

ROMA. – L’Italia domenica si giocherà la permanenza nel Mondiale di rugby. Appuntamento alle 17,45, sul terreno dello stadio Olimpico di Londra, dove gli azzurri troveranno la corazzata irlandese. Il ct Jacques Brunel rischia tutto, in una partita da dentro o fuori, puntando sui migliori.

Il Mondiale è a un bivio e nessuno, in questo momento, pensa alla successiva sfida contro la Romania, che chiuderà il girone di qualificazione della Nazionale. Senza una vittoria nella partita con l’Irlanda, niente quarti.

L’impresa è di quelle proibitive per Sergio Parisse – che torna in campo dopo il problema al polpaccio – e compagni, perché i verdi guidati da Joe Schmidt hanno vinto le ultime due edizioni del Sei Nazioni e sono tra i favoriti per il titolo iridato; non a caso hanno travolto Canada (50-7) e Romania (44-10).

Si prevedono cinque avvicendamenti nell’Italia, rispetto alla vittoriosa sfida contro il Canada: e allora dentro Aguero, Campagnaro e Manici, al posto dell’infortunato Ghiraldini. Tutto, però, ruoterà attorno a Parisse e alle sue condizioni fisico-atletiche, dopo il lungo stop.

Il capitano è l’ago della bilancia di una squadra capace di tutto, nel bene e nel male. Le condizioni di Parisse hanno convinto lo staff sanitario e tecnico: sostituirà Samu Munisa, nello schieramento titolare.

Brunel, tuttavia, spera anche negli exploit di Favaro e Minto, anche per dimenticare le prestazioni non proprio impeccabili di Zanni. Chistolini, in mischia, dovrebbe sostituire Castrogiovanni, lontano dalla forma migliore e fuori dai 23, mentre Gori e Allan saranno in mediana.

In casa irlandese si va verso una vera e propria rivoluzione, dal momento che dovrebbe esserci spazio per 11 volti nuovi nello schieramento iniziale, rispetto al match contro la Romania. Ma non c’è da illudersi, perché l’organico dei ‘verdi’ è molto ben assortito. Di certo, contro l’Italia, non ci sarà Rob Kearney e non è una rinuncia da poco.

“Il ritorno di Parisse è sicuramente importante per noi, è il capitano di questa squadra, ha fatto tutto il possibile per scendere in campo in questo Mondiale – ha detto il ct Brunel -. Alcune scelte nella formazione sono state fatte in funzione del fatto che difficilmente Sergio potrà rimanere in campo per 80′, per questo abbiamo optato per Zanni e Bergamasco in panchina, in modo da avere più opzioni”.

“L’Irlanda – ha aggiunto Brunel – è forte e organizzata in touche, ma non solo: ha un grandissimo gioco al piede, è eccellente nel contest sui palloni alti, sono una formazione completa in ogni area del gioco. Per noi sarà importante mantenere il possesso quanto più possibile. Non possiamo permetterci di dover fare 200 placcaggi, come nel 2014 e nel 2015, dobbiamo avere la palla se vogliamo imporre qualcosa”.