Chiellini fa 80 e vota Conte, fino al Mondiale

Pubblicato il 12 ottobre 2015 da redazione

Qualif. Europei 2016, Italia-Norvegia

Qualif. Europei 2016, Italia-Norvegia

ROMA. – “Spero di avere il mister sempre al mio fianco. Ancora non giocherò tantissimo, almeno nei prossimi tre anni, finché gioco, spero di averlo sempre accanto a me”.

Nei giorni in cui si discute del rinnovo del ct della Nazionale Antonio Conte, ci pensa un pilastro come Giorgio Chiellini – contro la Norvegia festeggerà le 80 presenze in azzurro (“sto invecchiando bene, è una bella soddisfazione”)- a ‘prolungare’ la permanenza del tecnico sulla panchina dell’Italia.

Tre anni, giusto quelli che mancano al mondiale che si disputerà in Russia nel 2018 e ben oltre la scadenza naturale del contratto dell’ex allenatore della Juve che terminerà con gli Europei del prossimo anno.

Facile credere che il pensiero del difensore bianconero, dopo le parole del compagno di reparto Bonucci dette ieri, sia un po’ quello di tutto il gruppo azzurro e non soltanto degli juventini che, con Conte in panchina, hanno vinto tre scudetti consecutivamente.

La qualificazione ad Euro 2016, ottenuta con un turno di anticipo in casa dell’Azerbaigian, ha infatti compattato ancora di più un gruppo che si è ritrovato a festeggiare a cena fuori l’obiettivo raggiunto. Ma contro la Norvegia, l’Italia si gioca il primato del girone H, quindi l’impegno dell’Olimpico non va sottovalutato.

Contro gli scandinavi, però, Conte dovrà fare di necessità virtù, soprattutto a centrocampo. Marco Parolo, infatti, ha rimediato a Baku “una lesione di primo-secondo grado a livello del terzo distale del semimembranoso della coscia sinistra”. Starà fuori almeno un mese. Un problema, soprattutto, per il tecnico della Lazio, Stefano Pioli, che in questi impegni delle nazionali ha perso anche il centrocampista argentino Lucas Biglia. E anche il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, in questi giorni al seguito della Nazionale, è costretto ad incassare il duro colpo.

Tornando al match, data la qualificazione già centrata, Conte risparmierà Marco Verratti. “Ha preso una botta al polpaccio – spiega il ct -, in un punto molto vicino a una precedente cicatrice, sinceramente, non me la sento di rischiare, fosse stata l’ultima spiaggia avrei fatto altre valutazioni. Ma il rischio è sul filo, e scelgo anche nel rispetto delle società”.

Senza Pirlo e lo squalificato De Rossi, rispetto al match con gli azeri, il commissario tecnico tornerà ad utilizzare il già collaudato 3-5-2, con Florenzi interno assieme a Montolivo e Soriano.

“Questa squadra ha conoscenze tattiche tali da poter superare qualche problemino”, evidenzia lo stesso Conte che schiera in porta Buffon e dovrebbe confermare l’attacco visto in Azerbaigian.

“Cercherò di confermare il più possibile gli uomini che hanno giocato a Baku – spiega -, Eder e Pellè hanno buone chance di essere ancora titolari”.

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