Una Lazio “dieci” e lode

SS Lazio's Alessandro Matri celebrates with teammates after scoring the 1-0 gol during UEFA Europa League soccer match SS Lazio-Rosenborg BK at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 22 October 2015. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI
SS Lazio's Alessandro Matri celebrates with teammates after scoring the 1-0 gol during UEFA Europa League soccer match SS Lazio-Rosenborg BK at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 22 October 2015.               ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI
SS Lazio’s Alessandro Matri celebrates with teammates after scoring the 1-0 gol during UEFA Europa League soccer match SS Lazio-Rosenborg BK at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 22 October 2015. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

ROMA – La Lazio gioca in inferiorità numerica quasi tutta la partita, ma batte il Rosenborg e conquista la vetta solitaria del Gruppo G di Europa League. All’Olimpico, nella terza giornata, i Biancocelesti stendono 3-1 i norvegesi con i gol di Matri, Felipe Anderson e Candreva.

L’espulsione di Maurício in apertura rischiava di complicare i piani della Lazio, che invece ha conquistato la seconda vittoria casalinga consecutiva e anche il primo posto nel raggruppamento, complice la sconfitta casalinga del Dnipro contro il Saint-Étienne.

Un risultato che risolleva il morale dei Biancocelesti dopo il ko in campionato con il Sassuolo e che soprattutto li avvicina ai sedicesimi.

Pioli disegna la Lazio con il 4-2-3-1 – Candreva, Mauri e Felipe Anderson giostrano alle spalle di Matri – e i Biancocelesti partono subito all’attacco. Dopo tre minuti, nella stessa azione, arrivano addirittura due pali: il primo lo centra di testa il difensore olandese Hoedt, il successivo capitan Mauri che si divora un gol fatto sotto misura.

La gara “rischia” di cambiare volto dopo sei minuti, quando Maurício prima sbaglia banalmente un controllo e poi stende senza troppi complimenti Bjordal: l’arbitro opta per la chiara occasione da gol e sventola il rosso al difensore brasiliano.

Pioli cambia subito, inserendo Gentiletti per Onazi, il Rosenborg ha una grande occasione per passare in vantaggio ma sugli sviluppi di un corner Bjordal manda di un soffio a lato di testa.

Al 28’ è la Lazio a colpire. Candreva inventa una super verticalizzazione per Matri, che non perdona Hansen: per l’attaccante in prestito dal Milan è il primo gol europeo con la maglia Biancoceleste. Il Rosenborg reagisce e a sua volta deve fare i conti con la sfortuna.

Skjelvik con un tiro di sinistro colpisce il palo, con il pallone forse “sporcato” da Berisha; poi Soderlund, attaccante con un passato nel Treviso e nel Lecco, anticipa tutti di testa ma deve fare i conti con il montante.

La ripresa si apre con una chance per Candreva, che manca l’impatto sullo scarico di Cataldi; ma al 54’ i Biancocelesti raddoppiano.

Il Rosenborg rinvia male un pallone e Mauri serve subito in verticale Matri: l’attaccante scarica all’indietro per l’accorrente Felipe Anderson, che con un piatto destro chirurgico manda il pallone all’angolino. Per il brasiliano è il primo gol stagionale in Europa League.

I norvegesi accusano il colpo, ma al 69’ tornano in partita. Skjelvik disegna un cross perfetto per Soderlund, che da due passi di testa schiaccia e insacca il pallone alle spalle dell’incolpevole Berisha. Il 28enne attaccante avrebbe subito l’occasione del 2-2, ma questa volta il suo colpo di testa si perde a lato.

A 11’ dalla fine, comunque, la Lazio mette al sicuro il successo. De Lanlay commette fallo su Radu e il direttore di gara assegna il rigore: dal dischetto va Candreva, Hansen respinge il tiro dell’azzurro che però insacca sulla ribattuta.

Lulić, in campo al posto di Felipe Anderson, si divora il gol del 3-1, mentre in pieno recupero Berisha vola a respingere un rigore di Soderlund, concesso per fallo di Konko.

Per i Biancocelesti una serata più che positiva: Pioli e i suoi ragazzi fanno un passo importante verso la qualificazione.

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