Toyota sorpassa Volkswagen, torna leader mondiale auto

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TOKYO – Toyota torna leader mondiale delle quattro ruote e stacca Volkswagen al traguardo dei primi nove mesi del 2015: il gruppo di Nagoya ha venduto a livello globale, includendo i marchi Hino e Daihatsu, 7,498 milioni di auto. Il controsorpasso, avvenuto in frenata dato il calo dell’1,5% su base annua, matura per poche decine di migliaia di vetture sul colosso tedesco, salito per la prima volta al vertice nei primi sei mesi dell’anno, e fermatosi adesso a 7,43 milioni di vetture scontando la debolezza del mercato cinese, diventato il principale, e dell’effetto Dieselgate.

Che in Italia, dopo il fallimento del tentativo di mediazione, potrebbe vedere a Cuneo la prima causa da parte dei proprietari di un’Audi che chiedono il risarcimento per le “emissioni corrette”.

“I legali della casa automobilistica intendono aspettare gli accertamenti delle autorità tedesche – hanno commentato i legali degli automobilisti – per cui non ci resta che la causa”. Sul dieselgate arrivano le nuove accuse del Financial Times, secondo il quale la Commissione Ue sapeva delle discrepanze dei valori delle emissioni auto tra i test su strada e quelli in laboratorio sin dal 2013.

Volkswagen aveva superato Toyota a metà 2015 salendo per la prima volta al top grazie a 5,04 milioni di auto vendute contro 5,02 milioni della rivale nipponica. Il trend della casa tedesca era sembrato inarrestabile, ma nel giro di pochissimo, oltre a soffrire lo scandalo scoppiato di settembre sui software per “addomesticare” i dati sulle emissioni delle vetture diesel negli Usa in modo da rispondere ai coefficienti ecologici, ha cominciato a subire il colpi del rallentamento della Cina.

General Motors, che si piazza al terzo posto con 7,2 milioni di unità, è stata al vertice dell’auto mondiale per 70 anni prima di essere scalzata da Toyota nel 2008, risorpassata nel 2011 grazie ai pesanti effetti causati alla produzione della casa nipponica dal sisma/tsunami che l’11 marzo del 2011 colpì pesantemente il Giappone del nordest.

Il ritorno di Toyota non s’è fatto attendere: dopo una solida ristrutturazione, è diventata la prima società automobilistica a produrre e vendere oltre 10 milioni di auto nell’arco dei 12 mesi. Nel 2014 la compagnia, che produce l’ibrida Prius (di cui ha proposto una nuova versione che taglia di un quinto i consumi), la berlina Camry e i modelli di lusso Lexus (che nel 2020 potrebbe avere la versione alimentata a idrogeno), ha venduto 10,23 milioni di vetture.

Volkswagen lo scorso anno si è fermata a quota 10,14 milioni, trainata dalla Cina. Se risarcimenti e class action rischiano un conto finale salatissimo alla casa di Wolfsburg, Toyota è alle prese soprattutto con un mercato domestico in affanno e con il nuovo ciclo di 6,5 milioni di veicoli richiamati a livello globale per problemi all’alzacristalli elettrico i cui costi sono allo stato ancora difficilmente quantificabili.

(di Antonio Fatiguso/ANSA)

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