Mattarella in Vietnam, Paese comunista che funziona

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ROMA. – Uno dei pochi Paesi comunisti ancora in piedi: un regime che funziona, in tumultuosa crescita economica che presenta grandi opportunità per il “made in Italy”. Questo è il Vietnam del 2015 che il presidente Sergio Mattarella visiterà da giovedì prossimo passando da Hanoi a Ho Chi Minh City (la ben più famosa Saigon) per una missione di taglio economico che avrà anche un’appendice a Jakarta, capitale dell’Indonesia.

I dati parlano chiaro e spiegano le ragioni di questa visita in estremo oriente del capo dello Stato: dal punto di vista economico, l’interscambio bilaterale è raddoppiato tra il 2010 ed il 2014 ed è in continua crescita, sebbene tuttora sbilanciato a favore di Hanoi.

Ma ormai il Vietnam è il nostro primo partner commerciale tra i dieci Paesi che compongono l’ASEAN. Inoltre, la struttura industriale vietnamita è costituita al 96% da Piccole e Medie Industrie determinate ad acquisire prodotti, macchinari, tecnologia e modelli di sviluppo qualificati.

Significative prospettive sono assicurate dal sostenuto impulso dei processi di liberalizzazione e incentivazione degli investimenti. Il progressivo sviluppo di una classe media e l’affermazione di una facoltosa elite rendono poi il Vietnam un mercato sempre più attraente per i settori del “Made in Italy”.

In particolare modo gastronomia, arredamento, design e moda. Ecco perché Mattarella sarà accompagnato nell’intero viaggio dal ministro per lo sviluppo economico Federica Guidi.

Ad assumere il ruolo di “first lady” – considerato importante nei Paesi del sud-est asiatico – ci sarà la figlia del presidente, Laura. Sergio Mattarella si tratterrà nell’area dal 5 all’11 novembre e compirà anche una tappa di rientro in Oman.

Ricco il programma di incontri ai più alti livelli istituzionali per il capo dello Stato italiano, il primo in assoluto a visitare ufficialmente Vietnam e Indonesia. Il viaggio punta a rafforzare i rapporti economici e culturali dell’Italia con Hanoi e Giakarta e si spera possa essere foriero di nuovo “business” per le aziende italiane. Lo scorso anno l’export del Bel Paese verso il Vietnam è aumentato del 48%. E gli scambi si incrementano anche lungo l’asse con l’Indonesia.

Mattarella arriverà ad Hanoi il 5 novembre e immediatamente incontrerà la comunità italiana. Il giorno successivo gli appuntamenti con le più alte cariche dello Stato: il presidente della Repubblica Socialista del Vietnam Truong Tang Sang, il primo ministro Nguyen Tan Dung ed il segretario generale del Partito Comunista Nguyen Phu Trong.

Il 7 novembre Mattarella si trasferirà a Ho Chi Minh City. L’8 novembre l’intervento alla Sessione istituzionale del Diaologo Strategico Italia-Vietnam prima della partenza per Giakarta. Il 9 novembre Mattarella incontrerà il presidente della Repubblica d’Indonesia Joko Widodo e con il presidente della Camera dei Rappresentanti Setya Novanto.

Il 9 novembre il capo di Stato italiano prenderà parte dalla Sessione inaugurale del “primo dialogo bilaterale fra Indonesia e Italia” per poi incontrare presso la sede dell’Asean il Segretario generale Le Luong Minh.

Lungo il tragitto di rientro in Italia, il presidente Mattarella farà anche tappa in Oman dove mercoledì 11 novembre visiterà la fregata italiana “Carabiniere”: da ottobre l’Italia guida l’operazione Atalanta che mira a prevenire e reprimere gli atti di pirateria marittima lungo le coste del Corno d’Africa.

(Di Fabrizio Finzi/ANSA)