Serie A: Inter formula 1-0, alla Roma un derby senza curve

Pubblicato il 08 novembre 2015 da redazione

Torino's goalkeeper Daniele Padelli shows his dejection after the goal scored by Inter's Geoffrey Kondogbia during the Italian Serie A soccer match Torino-Inter at Olympic stadium in Turin, Italy, 08 November 2015. ANSA / ANDREA DI MARCO

Torino’s goalkeeper Daniele Padelli shows his dejection after the goal scored by Inter’s Geoffrey Kondogbia during the Italian Serie A soccer match Torino-Inter at Olympic stadium in Turin, Italy, 08 November 2015.
ANSA / ANDREA DI MARCO

ROMA. – L’Inter di Mancini si scopre Formula1-0: vince a Torino senza strabiliare ed è la settima volta che lo fa segnando un solo gol senza subirne alcuno. In attesa del posticipo della Fiorentina in casa Samp, rimane da sola in vetta alla classifica. Ma alle sue spalle si rafforza il morale e la classifica della Roma che vince 2-0 il derby senza subire gol e aspetta tranquilla il risultato di Napoli-Udinese mentre continua ad avanzare la Juve che si impone con autorità in casa dell’Empoli.

Ma è il derby per pochi intimi per lo sciopero delle curve che catalizza l’attenzione e prende subito un indirizzo preciso per il rigore concesso da Tagliavento per un intervento di Gentiletti su Dzeko, fallo indiscusso, cominciato fuori area, ma difficile da decifrare per il direttore di gara e i suoi collaboratori.

Il bosniaco trasforma, la Lazio reagisce e colpisce una traversa con Felipe Anderson, poi i giallorossi riprendono a produrre: palo di Nainggolan e gol sfiorato da Dzeko. Lulic toglie dalla partita Salah con un pestone che resta impunito, ma la Roma raddoppia in contropiede con una volata micidiale di Gervinho che ruba il tempo a Basta e trova l’angolino interno.

La gara si innervosisce e Pioli prova ad inserire Keita, Klose e Matri, ma e’ tardi. La Roma archivia il ko con l’Inter e chiude una settimana felice: Bayer e Lazio sono vittorie che pesano. I biancazzurri recriminano per il rigore, ma sono i giallorossi a creare di piu’ e a meritare il successo.

L’Inter di Mancini, come quella antica di Herrera, rischia poco e colpisce sorniona. Stavolta tocca a Kondogbia capitalizzare l’occasione propizia e fare bottino pieno a Torino contro la formazione di Ventura che ha perso smalto raccattando due punti in sei partite. Handanovic salva ancora la baracca con interventi decisivi che consentono alla squadra, dopo un breve stop, di continuare a volare.

La Juve reagisce con caparbietà all’occasione vantaggio dell’Empoli con un rasoterra velenoso di Maccarone. Il pari è fortunoso perché Mandzukic colpisce sporco da buona posizione e il pallone rotola beffardo in rete. Ma la Signora poi cambia passo: vantaggio con un bel colpo di testa di Evra e sicurezza con Dybala. Ora è settima e scala posizioni (oggi aggancio alla Lazio), la vetta è ancora lontana, ma la Juve è tornata in corsa.

Emozioni e gol tra Frosinone e Genoa con gli ospiti in vantaggio con Pavoletti e pari dei laziali con una conclusione intelligente e fortunosa di Blanchard da terra. Frosinone gasato e raddoppio veloce di Diakite sugli sviluppi di una punizione, ma Lazovic è irresistibile e dà l’assist del secondo gol a Gakpe.

Al Sassuolo basta un gol di Sansone nel primo tempo su assist di Berardi per far fuori il Carpi che rimane malinconicamente ultimo col Verona mentre fa tre passi in avanti il Palermo di Iachini dopo una lunga crisi superando il Chievo con un gol dell’eterno Gilardino. Ora il distacco delle ultime due comincia a farsi pesante.

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