Usa 2016: dominio Trump-Carson, è panico tra i repubblicani

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NEW YORK. – Guerra senza esclusione di colpi tra Donald Trump e Ben Carson per contendersi la palma di favorito tra i candidati alla Casa Bianca. Ed è panico – come riportano molti media Usa – nel partito repubblicano a meno di tre mesi dalle primarie, con i vertici che in queste ore vivono come un incubo il dominio nei sondaggi del ‘re del mattone’ newyorkese e dell’ex chirurgo afroamericano.

Un dominio che non sembra scemare, nonostante le prestazioni un po’ in ombra di Trump e Carson negli ultimi due dibattiti tv. Un dominio – affermano molti osservatori – che se dovesse essere confermato dai risultati delle urne a partire da febbraio potrebbe di fatto aprire la strada ad una vittoria senza storia da parte di Hillary Clinton.

La confusione e l’incertezza sul da farsi cresce non solo nel partito, ma anche tra i principali finanziatori della campagna elettorale della destra. Tutti si sentono ‘traditi’ dall’inconsistenza finora mostrata da colui che doveva essere il superfavorito, Jeb Bush. E dalla difficoltà ad emergere del giovane senatore di origini cubane, Marco Rubio, su cui in molti puntano come alternativa al suo ex mentore.

La paura dei leader repubblicani è non solo quella di regalare la Casa Bianca all’ex first lady, ma anche di perdere la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, che verrà totalmente rinnovata nell’Election Day dell’8 novembre 2016, insieme a un terzo del Senato.

Dunque, come scrive il Washington Post, “i vertici del partito sono completamente paralizzati e ‘Big Money’ resta ancora alla finestra”.

Nel frattempo Trump e Carson si sparano bordate. “Gli elettori che sostengono Ben Carson e credono alle sue idiozie sono stupidi”, attacca il primo. Brucia il fatto che l’ex chirurgo lo insidi in molti sondaggi: “Quanto sono stupide le persone dell’Iowa? Quanto sono stupide le persone in questo paese per credere alle sue cavolate?”, insiste Trump.

“Non riuscirà a tirarmi nel fango”, replica Carson. “Trump – aggiunge – è impegnato nella solita politica di distruzione personale. Pregate per lui”.

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