#Jesuischien, cane poliziotto ucciso commuove il web

Pubblicato il 18 novembre 2015 da redazione

diesel

PARIGI. – La Francia ancora in lutto per le vittime degli attentati di venerdì si stringe oggi intorno a un caduto molto speciale. Aveva sette anni, si chiamava Diesel ed era un cane d’assalto del Raid, l’unità speciale di intervento e dissuasione della polizia. E’ morta nelle prime fasi del lungo assedio ad un appartamento del centro di Saint-Denis in cui erano asserragliati i terroristi.

Diesel è stata la prima ad entrare nel palazzo circondato, per aprire la strada ai suoi ‘colleghi’ umani. Ma è subito stata colpita a morte dal fuoco dai jihadisti barricati nel covo. La sua immagine e la sua storia, pubblicate sull’account Twitter ufficiale della polizia francese, hanno fatto rapidamente il giro del web, suscitando un’ondata di commozione e messaggi di supporto e cordoglio.

Tutti raggruppati sotto l’hashtag #jesuischien, riferimento diretto a quel ‘je suis Charlie’ che aveva invaso Parigi e il mondo intero. “Omaggio tra cani”, scrive un utente, postando la foto del suo cane ritto sulle zampe posteriori con una bandierina francese in bocca.

“Non tutti gli eroi sono umani. Sarò sempre grata agli uomini, donne e animali che danno la vita per noi”, cinguetta una ragazza dal Minnesota, mentre dallo stato di New York la facoltà di veterinaria della Cornell invita a “essere grati ai cani poliziotto dovunque per quello che fanno”.

Molti si limitano a scrivere “RIP”, acronimo di rest in peace, riposa in pace, con emoji di fiori, cuori e volti piangenti. Non tutti, però, si uniscono al coro commosso. “Il mio gatto rifiuta questo hashtag”, scrive un utente con tono ironico. Mentre un’altra, più sinceramente critica, rimarca: “Solo su Twitter la vita di un cane poliziotto francese può valere più di quella di 32 nigeriani”.

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