Effetto Parigi: in Usa aumentano vandalismo e minacce anti-islamici

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NEW YORK.- Atti di vandalismo contro moschee e centri islamici, telefonate e messaggi pieni d’odio, minacce di violenza sono aumentati negli Stati Uniti sulla scia degli attentati di Parigi e i leader delle comunità arabe e musulmane negli Usa riconducono l’impennata di segnalazioni alla retorica anti-islam alimentata sui media e nella campagna elettorale con il dibattito sull’accoglienza ai profughi dalla Siria.

“Il quadro è a tinte sempre più fosche”, ha detto Ibrahim Hooper, portavoce del Council on American-Islamic Relations di Washington, secondo cui “un accumulo di retorica anti-Islam nelle nostre vite è venuta a galla in questi giorni e che ha scatenato i nuovi atti di violenza e vandalismo”.

Incidenti sono stati registrati dal Nebraska allo Stato di New York. In Connecticut la polizia e l’FBI stanno andando sulle denunce di colpi di arma da fuoco sparati contro la moschea Baitul Aman di Meriden poche ore dopo gli attentati di Parigi. Un portavoce della comunità Ahmadiyya, a cui fa capo la moschea, ha detto che i fedeli che frequentano il luogo religioso non si sono lasciati impressionare: vengono dal Pakistan dove le condizioni di sicurezza per il loro gruppo religioso sono molto più pericolose.

Atti di vandalismo e minacce sono stati registrati in Florida, Texas, Kentucky, Virginia, Tennessee e Ohio. In Nebraska sul centro islamico di Omaha è stato dipinta con la bomboletta una sagoma della Tour Eiffel, mentre a Austin i leader della moschea del sobborgo di Pflugerville hanno trovato alla porta feci e pagine del Corano strappate.

A Houston la polizia ha arrestato un uomo che avrebbe minacciato sui social media di “far esplodere una moschea”. Altri messaggi minatori sono arrivati a due moschee dell’area di Tampa Bay in Florida: e’ stato arrestato il responsabile, poi rilasciato quando si e’ capito che non aveva intenzione di commettere atti di violenza.

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