Petrolio: Iran, nuovo contratto vantaggioso per tutti

Pubblicato il 28 novembre 2015 da redazione

iran'petrolio

TEHERAN.- Un contratto ‘win-win’, con vantaggio reciproco, tra l’Iran e le grandi compagnie straniere che vorranno investire nelle sue vaste risorse di petrolio e gas. A presentarlo così, dopo due anni di incubazione, il ministro del Petrolio Bijan Zanganeh, ad una platea di vip del settore convocati per il Tehran Summit, la prima di due conferenze internazionali – la seconda in febbraio a Londra – in vista della piena entrata in vigore dell’accordo sul nucleare (attesa a inizio 2016) e della nuova era del dopo-sanzioni.

Durata dei contratti estesa da 7 a 20 anni, per garantire tempo per i rientri degli investimenti, e partner compensati non più da una quota fissa come con il vecchio modello buy-back, ma con una parte della effettiva produzione.

Al tempo stesso però l’Iran, con la National Iranian Oil Company (Nioc), rende obbligatorie le joint-venture con imprese locali, per progetti di sviluppo in tutte le fasi della produzione del petrolio come nella petrolchimica e raffineria. Con lo scopo di rafforzare l’industria nazionale, tramite il trasferimento di know-how e tecnologia.

Anche l’Eni, con il suo vicepresidente Lapo Pistelli, partecipa al summit che si conclude oggi. E figura tra le “molte compagnie europee ed asiatiche – ha detto Zanganeh – interessate a investire nella industria petrolifera iraniana. Dobbiamo negoziare con loro, e non posso dire quale sia più vicina a chiudere un contratto”.

Tra i colossi dell”oil&gas’ che non hanno mancato l’evento la francese Total, la britannica Bp, le russe Lukoil e Gazprom, la Royal Dutch Schell, insieme ad altri da Cina, Giappone e Malesia. Ma anche le ‘major’ Usa sono benvenute, ha aggiunto il ministro, anche se forse sono loro – ha fatto capire – ad avere problemi.

Intanto sono stati presentati una cinquantina di progetti di sviluppo (e una ventina per l’esplorazione), per i quali l’Iran invita ad investimenti per 30 miliardi di dollari.

Nel frattempo la partita resta aperta con l’Opec, che ha fatto “il grande errore”, per Zanganeh, di abolire il sistema delle quote per Paese, introducendo il tetto di 30 milioni di barili complessivi al giorno.

Il ritorno alle quote sarebbe una partita persa per l’Iran, che siede nell’Opec insieme al grande rivale politico rappresentato dall’Arabia Saudita, ma non per questo Teheran intende rinunciare a riprendersi la quota di mercato persa negli ultimi tre anni (con un export passato da 2,3 milioni ad un milione di barili al giorno).

Il ministro ha infatti confermato che, all’implementation day, l’Iran è pronto a rimettere sul mercato 500 mila barili al giorno, e altri 500 mila dopo i primi sei mesi. E un ulteriore calo del prezzo del petrolio, ha assicurato, non metterà a rischio i grandi progetti per il futuro: l’obiettivo è infatti quello di arrivare a 5,7 milioni di barili al giorno entro il 2020.

(di Luciana Borsatti-ANSA)

Ultima ora

22:39Calcio: Reina in dubbio per la gara con Juve

(ANSA) - NAPOLI, 23 MAR - Pepe Reina è rientrato a Napoli dopo il fastidio muscolare accusato durante una seduta di allenamento con la Nazionale spagnola. Il portiere azzurro si è sottoposto ad esami clinici, risonanza magnetica ed ecografia, che hanno rilevato una elongazione del muscolo soleo destro. Reina nei prossimi giorni seguirà una tabella di lavoro personalizzata per poi sottoporsi mercoledì prossimo a nuovi controlli. La sua presenza in campo nelle due partite con la Juventus è al momento in dubbio.

22:33Trump: slitta voto contro Obamacare

(ANSA) - NEW YORK, 23 MAR - Ancora niente accordo sulla legge che dovrebbe sostituire l'Obamacare. Così la Camera dei Rappresentanti del Congresso Usa ha deciso di rimandare il voto che era previsto entro la giornata di oggi. Il rinvio dopo che nelle ultime ore sarebbe fallito l'ennesimo pressing del presidente Donald Trump e dello speaker Paul Ryan sui membri del Congresso repubblicani riluttanti.

22:31Migranti: ong, si temono 240 morti naufragio in Libia

(ANSA) - MADRID, 23 MAR - "Si temono almeno 240 migranti morti" in un "doppio naufragio avvenuto davanti alle coste libiche". Lo ha reso noto la portavoce della ong spagnola Proactiva Open Arms, Laura Lanuza, dopo il recupero questa mattina di cinque corpi. Ogni gommone può contenere 120 persone, ma i trafficanti di uomini di solito li riempiono a dismisura e non si esclude che le due imbarcazioni possano avere avuto a bordo almeno 240 persone. L'ong ha confermato questa mattina il doppio naufragio avvenuto a 21 km a nord di Sabrata.

22:13Polonia guastafeste, ‘pronta a non firmare a Roma’

Esce il Regno Unito ma mentre sabato prossimo a Roma gli altri 27 celebreranno il 60/o anniversario della firma del primo Trattato europeo, è l'euroscettica Polonia a indossare i panni del guastafeste, minacciando di non firmare la dichiarazione finale comune. "Un atteggiamento" definito da Angelino Alfano come "problematico verso la Ue". Che si inserisce in una 'festa' già gravata di tensioni. La 'Marcia per l'Europa' organizzata dai federalisti, che chiedono più integrazione europea, sabato rischia di scontrarsi con le contestazioni degli euroscettici su cui gravano i timori di infiltrazioni di 'black bloc'. L'attentato terroristico di Londra, le provocazioni di Erdogan sulla sicurezza dei cittadini europei e anche il controverso episodio odierno ad Anversa tengono alto l'allarme e la preoccupazione.

22:08Calcio:ironia Buffon ‘magari chiudo con testata alla Zidane’

(ANSA) - PALERMO, 23 MAR - Un epilogo degno di una carriera difficilmente ripetibile. Lo immagina Gigi Buffon che, al termine della conferenza stampa alla vigilia di Italia-Albania, a Palermo, se la ride ed esclama: "Magari chiudo come Zidane, con una bella capocciata a chi mi capita a tiro e non se ne parla più". Battute e ironia alla vigilia del match. "Prima, però, pensiamo a giocare un altro Mondiale", le parole del portiere azzurro. Battuta per battuta, gli fa eco Gianni De Biasi, che si dice in grado di "cantare entrambi gli inni nazionali". "Quasi sicuramente - le parole del ct degli albanesi - lo farò".

22:05Trump, democratici dichiarano guerra a conferma Gorsuch

(ANSA) - WASHINGTON, 23 MAR - I democratici al Congresso americano sfidano il presidente Donald Trump dichiarando guerra alla conferma della nomina del giudice Neil Gorsuch alla Corte Suprema che deve essere ratificata dal Senato. Il leader della minoranza democratica al Senato Charles Schumer ha annunciato che si opporrà alla nomina, contro cui i democratici intendono fare ostruzionismo in aula. Per la conferma di Gorsuch sono necessari almeno 60 voti al Senato: i repubblicani detengono la maggioranza in aula ma con soltanto 52 seggi.

21:53Soldi in cambio della candidatura, assolto sindaco Valenzano

(ANSA) - BARI, 23 MAR - Il gup del Tribunale di Bari Giovanni Anglana ha assolto 'per non aver commesso il fatto' il sindaco di Valenzano, Antonio Lomoro, accusato in concorso con un consigliere comunale di aver indotto l'ex vicesindaco Francesca Ferri a pagare mille euro al mese in cambio della candidatura alle elezioni regionali in Puglia del maggio 2015. La sentenza è stata emessa al termine del processo con rito abbreviato in cui Ferri, che aveva fatto partire l'indagine con una denuncia, si era costituita parte civile. Il pm Claudio Pinto aveva chiesto per Lomoro, difeso dall'avv. Salvatore Campanelli, la condanna ad un anno e 4 mesi. Per la stessa vicenda sarà processato con rito ordinario dal prossimo 4 maggio il consigliere comunale Agostino Partipilo. Stando alla denuncia della presunta vittima, i due indagati l'avrebbero indotta "a consegnare loro indebitamente 1.020 euro mensili, corrispondente all'indennità percepita per la carica rivestita, non riuscendo nell'intento per rifiuto della stessa".

Archivio Ultima ora