Petrolio sotto i 40 dollari. Dollaro ai massimi sull’euro

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NEW YORK. – Il petrolio chiude a New York sotto i 40 dollari al barile (39,94 dollari) per la prima volta da agosto. E affonda Wall Street, con il Dow Jones che perde lo 0,88%, il Nasdaq in calo dello 0,64% e lo S&P 500 che lascia sul terreno l’1,10%. A pesare sono gli energetici, con Exxon che perde il 2,9% e Chevron il 2,4%, e l’attesa di indicazioni sulla politica monetaria.

La Bce dovrebbe ampliare gli stimoli all’economia nel tentativo di spingere l’inflazione. Gli occhi sono puntati sul presidente Mario Draghi che, secondo alcuni analisti, potrebbe lasciare l’incarico senza aver raggiunto il suo obiettivo. Alla scadenza del suo mandato, infatti, Draghi potrebbe non essere riuscito ad aumentare i tassi, indicando di non aver centrato l’obiettivo in termini di inflazione.

Nelle prossime ore è atteso anche un nuovo intervento del presidente della Fed, Janet Yellen, che dovrebbe ribadire l’intenzione della Fed di aumentare i tassi di interesse. Le due banche centrali si apprestano quindi ad andare in direzioni opposte per la prima volta dal maggio 1994, quando l’euro e la Bce non esistevano e alla Fed c’era Alan Greenspan.

Proprio sulla ‘grande divergenza’ fra Bce e Fed scommettono gli investitori, che vendono euro e acquistano dollari. Il biglietto verde è salito ai massimi degli ultimi otto mesi nei confronti dell’euro, a una passo dai massimi degli ultimi 12 anni.

In una seduta di calo brilla Yahoo!. Le indiscrezioni sulle possibili prossime decisioni del consiglio di amministrazione spingono i titoli Yahoo!, che arrivano a salire del 5,8%. Il cda potrebbe decidere la vendita delle attività business di Yahoo! e di rivedere i propri piani per la quota in Alibaba. Fra i papabili candidati ad acquistare le attività internet di Yahoo! ci sarebbero Verizon, At&t, Disney e New Corp.