A Siviglia la Juve punita dall’ex Llorente. Ora rischia una big

Pubblicato il 08 dicembre 2015 da redazione

 Juventus Turin's midfielder Claudio Marchisio (R) fights for the ball with striker Ferando Llorente (L) of Sevilla FC during the UEFA Champions League match between Sevilla FC and JUventus Turin held at Sanchez Pijuan stadium in Seville, Spain, 08 December 2015.  EPA/JULIO MUNOZ

Juventus Turin’s midfielder Claudio Marchisio (R) fights for the ball with striker Ferando Llorente (L) of Sevilla FC during the UEFA Champions League match between Sevilla FC and JUventus Turin held at Sanchez Pijuan stadium in Seville, Spain, 08 December 2015. EPA/JULIO MUNOZ

TORINO. – Sfuma a Siviglia il primato della Juventus nel girone di Champions: l’1-0 degli andalusi, firmato dall’ex Llorente, spedisce i bianconeri alle spalle del Manchester City, vittorioso 4-2 in rimonta sul Borussia Moenchengladbach e a un sorteggio sulla carta molto più ostico, con il rischio di pescare Real, Barcellona, Bayern nell’urna degli ottavi, lunedì prossimo a Nyon.

Esplode, invece, la festa del Siviglia, che riacciuffa con una partita di gran determinazione un posto in quell’Europa League che ha vinto nelle ultime due stagioni. Alla resa dei conti, resta a mani vuote solo il Borussia, che sembrava la squadra più in forma del girone: avanti 2-1 in casa del City, è crollato ed è stato scavalcato dagli spagnoli.

Dallo stadio Sanchez-Pizjun traboccante dell’entusiasmo dei tifosi del Siviglia, la Juventus esce con un grande rimpianto: più della traversa di Dybala, sfortunato al 36′ st dopo un bellissimo tiro, bruciano due clamorosi errori, uno per tempo, di Alvaro Morata, in pratica due calci di rigore in movimento falliti. E determinanti sono state anche le parate del ventiduenne Sergio Rico.

Alla Juve serviva almeno un punto per conservare il primo posto dal girone, il Siviglia doveva farne farne a sua volta almeno uno per agguantare il Borussia e rientrare nell’Europa League piazzandosi terzo.

Juventus con il previsto 3-5-2 e Cuadrado in panchina con il portiere Neto e quattro ragazzi, tra le riserve non c’è neppure Zaza costretto alla resa da un risentimento muscolare alla coscia sinistra. Andalusi con un unica punta, l’ex Fermando Llorente.

La partita è subito molto vivace. Morata cerca con ostinazione il gol che gli manca da un po’: colpo di testa (5′) su cross di Marchisio, rasoterra improbabile dal fondo e poi doppio dribbling in area concluso con una caduta (e difensori spagnoli innocenti). Il Siviglia reagisce con un tiro a giro di Konoplyanka: è destinato ad andare fuori ma sulla traiettoria c’è Llorente che per poco non riesce a deviare.

Il match si infiamma al 17′: un sinistro di Dybala sfiora il palo, un minuto dopo un colpo di testa con bella elevazione di Sturaro viene respinto con bravura da Sergio Rico. Il Siviglia risponde con un’azione nata da un incauto passaggio indietro a metà campo di Dybala: Buffon salva la porta con due ottime parate sui tiri ravvicinati di Llorente e Konoplyanka.

Al 25′ Morata si mangia il primo gol: lancio di Bonucci, appoggio di testa di Dybala, ma il destro nell’area piccola del numero 9 bianconero finisce fuori, tra l’incredulità di tutti. Un’altra gran risposta di Buffon sul colpo di testa di Llorente (31′), Sergio Rico ancora perfetto a neutralizzare un’ottima punizione di Dybala (41′).

Al 20′ st, dopo un’altra parata di Buffon su un sinistro di Bonega, passa il Siviglia con la zuccata di Llorente che si libera con maestria in area di Barzagli e insacca. Cominciano le emozioni dell’ultima mezz’ora, recupero compreso, con le continue novità da Manchester che caricano gli andalusi e costringono la Juventus a cercare il pareggio.

Traversa di Dybala, Gameiro (subentrato a Llorente) grazia Buffon in contropiede, ma il vero ‘regalo’ è quello di Morata: stop di petto di Cuadrado e assist, ma lo spagnolo a botta sicura esalta ancora i riflessi di Sergio Rico. La Juve è seconda, dietro il Manchester City che ha battuto due volte.

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