Linea dura del Governo sulle banche

Pubblicato il 17 dicembre 2015 da redazione

Il presidente dell'Autorit?? anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone e il premier Matteo Renzi durante la presentazione del libro 'Corruzione a norma di Legge', Roma 14 Gennaio 2015.  ANSA / LUIGI MISTRULLI

Il presidente dell’Autorit?? anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone e il premier Matteo Renzi durante la presentazione del libro ‘Corruzione a norma di Legge’, Roma 14 Gennaio 2015.
ANSA / LUIGI MISTRULLI

ROMA. – Il Governo tira dritto, aggira le polemiche degli ultimi giorni su ruoli e competenze nella vigilanza e sceglie, con una mossa a sorpresa, l’Anac e il suo presidente Raffaele Cantone come soggetto deputato a gestire gli arbitrati per i ricorsi degli obbligazionisti subordinati che hanno perso tutto nel salvataggio delle banche.

Intanto il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, va dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per informarlo sulla situazione delle banche coinvolte. “L’arbitrato dell’eventuale situazione di potenziale truffa” verrà quindi affidato “all’Autorità nazionale anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone, un’assoluta garanzia di terzietà e indipendenza”, ha annunciato il premier Matteo Renzi, prima in un’intervista al Tg5 per poi ribadirlo all’arrivo a Bruxelles per il Consiglio Ue.

“Ad occuparsene potrebbe essere la Camera arbitrale, un organismo interno all’Autorità, ma autonomo e indipendente, formato da giuristi ed esperti di altissima professionalità, a cominciare da chi lo presiede, il professor Ferruccio Auletta”, ha spiegato Cantone a stretto giro.

Ma intanto la situazione si complica non poco dopo la decisione del Csm di aprire un fascicolo sul procuratore di Arezzo Roberto Rossi, alla guida dell’ufficio che sta conducendo l’inchiesta sulla Banca Etruria. Il Comitato di presidenza ha infatti accolto la richiesta presentata dal laico di Fi Pierantonio Zanettin che aveva chiesto di verificare se vi fossero profili di incompatibilità legati al fatto che Rossi – che come procuratore si occupa del coordinamento delle inchieste del suo ufficio – svolge un incarico di consulenza per il governo.

La volontà dell’esecutivo intanto, sottolinea il presidente del Consiglio, è quella di non mostrare “nessun timore, nessuna preoccupazione e anzi la volontà di dare un segnale molto chiaro”: la linea sarà quella del “massimo rigore, chiarezza e trasparenza” per fare “tutto il possibile perché chi è stato davvero truffato possa riavere i soldi”. E ancora: “il governo non ha nessuna paura della trasparenza totale: chi ha sbagliato, pagherà”, ribadisce Renzi, tornando anche a difendere il provvedimento.

“Meno male che abbiamo fatto il decreto”, sottolinea: “le critiche al governo sono davvero incomprensibili perché abbiamo salvato un milione di persone e purtroppo le regole che ci sono” e che non hanno consentito di salvare gli obbligazionisti subordinati “sono state fatte in passato”.

Ma le polemiche non si placano: sia dal fronte politico, dove alla Camera si terrà il voto sulla sfiducia al ministro, Maria Elena Boschi, sia su quello dei consumatori: dalle ‘Vittime del salva-banche’, che annunciano un sit-in di fronte a Bankitalia il prossimo martedì 22 dicembre, al Codacons che annuncia un’offensiva legale per riavere i soldi persi.

Polemiche anche sul ruolo della vigilanza ed in particolare sugli scenari probabilistici utilizzati dalla Consob per determinare il valore probabile futuro di uno strumento finanziario. Un metodo, spiegano ambienti della Commissione, già bocciato più volte in sede europea, in quanto ritenuto scientificamente inaffidabile e poco efficace per la tutela dei risparmiatori.

Non c’è quindi mai stato nessun obbligo di inserire tali scenari nei prospetti informativi e, di conseguenza, nessuna abolizione da parte della Consob stessa. Qualcosa inizia però a muoversi sul fronte del futuro delle good bank, gli istituti ‘sani’ il cui presidente Roberto Nicastro ha fissato a febbraio il mese in cui far partire l’asta per eventuali acquirenti.

Secondo quanto riporta Bloomberg, però, inizia a manifestarsi l’interesse di alcuni fondi esteri, fra cui Apollo Global, Centerbridge Capital e Anacap Financial. Le quattro banche potrebbero venire valutate circa un miliardo di euro, anche se l’interesse si concentrerebbe sulle due più grandi: Marche ed Etruria.

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