Calcio venezuelano: Stifano punta in alto con il suo Zamora

Pubblicato il 19 dicembre 2015 da redazione

Francesco Stifano Campeón Adecuación 2015

Francesco Stifano Campeón Adecuación 2015

CARACAS – Il primo scudetto dell’era post Sanvicente è un punto di partenza e non di arrivo per lo Zamora. Lo sa bene Francesco Stifano che adesso è chiamato ad un passo successivo. Perchè vincere non è mai facile, confermarsi lo è ancora di meno.

Dal suo arrivo, la ‘furia llanera’, ha disputato 33 gare con un bottino di 18 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte. Gli attaccanti messi in campo da Stifano hanno sfondato in 60 occasioni la porta avversaria e la difesa ha incassato 36 reti. Tra gli altri meriti di Francesco c’é quello di mantenere inviolato il rettangolo verde dello stadio La Carolina, dove l’imbattibilità dura da 28 gare.

“Abbiamo fatto qualcosa di straordinario – racconta il tecnico di origine campana -. Una marcia trionfale, sono orgoglioso dei miei ragazzi. È la vittoria di tutti, dico grazie alla squadra, allo staff e alla società che ha avuto fiducia in me nonostante non avessi una grande esperienza in Primera División”.

Possesso palla, pressing, velocità, freddezza sotto porta. C’è in realtà una sola parola che racchiude tutto questo, una parola che è anche il titolo di una favola, lo Zamora, attualmente, é una delle più belle che il calcio venezuelano: ‘Una macchina perfetta’.

I protagonisti di questa storia é indubbiamente l’allenatore italo-venezuelano, Francesco Stifano ed il suo gruppo di ragazzi non famosi, ma con tanta fame di vittorie.

“Durante questo Torneo Adecuación ho avuto a disposizione tanti giocatori della primavera e non si é notato in campo la loro gioventù, anzi, quando era necesario hanno fatto la differenza grazie alle loro qualità”.

Tante sono le virtú di questa società che in appena 13 anni di vita si é resa protagonista di pagine importanti negli almanacchi della Primera División: Un vice-campionato in ‘Copa Venezuela’ (2010), 3 ‘Torneos Clausura’ (2011, 2013, 2014), 2 ‘Estrellas’ (2012-2013 e 2013-2014) a cui va aggiunto l’inedito ‘Torneo Adcuación 2015’.

Il tecnico italo-venezuelano elogia il lavoro svolto dalla società: “Questa é un’instituzione che ti dà tutte le armi per poter puntare in alto. Oggigiorno sto lavorando con una delle direttive più vincenti del paese e i frutti si vedono riflessi nei risultati della squadra. Tutte queste vittorie non sono frutto della casualità, la direttiva pensa sempre al bene di tutti quelli che fanno parte del team”.

Molte squadre puntano ad aquistare giocatori giovani per puntare a cose grandi durante la stagione, nel Zamora la storia é diversa qui si punta sui giovani del vivaio che hanno dato i suoi frutti sia livello sportivo che monetario.

“Questa squadra ha una rosa di giovanissimi. Nelle ultime stagioni ha cambiato tantissimo, ma nonostante questo i giovani sono sempre stati lo zoccolo duro della rosa. Da quando sono arrivato, ho schierato fino a sette giocatori che non avevano mai lottato per un ‘título’, ma in questa squadra tutti hanno una specie di chip di campioni e sempre vogliono migliorare”.

Alla base dei parametri della tattica c’è il ‘tocco di Stifano’: Fase di possesso molto elaborata con una fitta trama di passaggi a partire dalla difesa e fino alla trequarti avversaria. Il pressing alto e la difesa che attua la tattica del fuorigioco.

“Una delle chiavi di questa vittoria é l’unione del gruppo: la relazione allenatore-giocatore é importante”.

Lo stadio La Carolina, sembra una sorta di sirena, che incanta a tutti gli allenatori che entrano con adosso i colori bianco e nero. Stifano non é il primo allenatore che si innamora della città llanera e del calore del suo pubblio.

“Sono felice di lavorare a Barinas, la sua gente, le loro amabilità: spero proprio di restare a lungo in questa città. Qui c’é una qualità umana stupenda, poi il senzo di appartenenza per la società ti stimola a lavorare meglio per continuare a regalare gioie a questa meravigliosa tifoseria”.

Adesso, però, bisogna fare un ulteriore passo in avanti per consacrare la realtà bianconera. Per il mese di gennaio dell’anno venturo la società farà un grande sforzo per dotarsi di due campi e degli spogliatoi di prima categoria.

La ‘furia llanera’ sa cosa vuol dire essere seduti sul trono della ‘Primera División’, ma la meta é quella di consacrarsi anche a livello continentale. Stifano sposa questa idea e punta a fare bene anche nelle manifestazioni internazionali.

“Anche se il torneo é finito, non vuol dire che il nostro lavoro sia finito. Stiamo lavorando per la prossima stagione. La nostra priorità é mantenere la rosa attuale e continuare a crescere con questo gruppo di giocatori. Loro hanno già assaporato la vittoria e per questo motivo puntiamo al grande colpo anche a livello internazionale”.

(Fioravante De Simone/Voce)

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